De Angelis si gioca tutto sul consuntivo

21 Maggio 2018

Oggi il test per verificare la tenuta dell’accordo tra sindaco e “malpancisti”. Sulla carta la maggioranza ha 14 consiglieri

AVEZZANO. Fine dei giochi a Palazzo di città, dove la stagione dei lunghi coltelli oggi dovrebbe lasciar spazio al nuovo corso e alla terza giunta De Angelis. Stavolta in versione mista: un po’ di centrodestra e po’ civica. Il test per verificare se il sospirato accordo tra sindaco e “malpancisti”, che prevede l’ingresso in giunta di 2 assessori di Responsabilità civica, si vedrà col voto sul consuntivo in agenda alle 17. Se il punto “salva maggioranza” supererà indenne la prova del 9 con il sì dei 14 consiglieri di maggioranza, allora la crisi è archiviata, altrimenti scatterà il countdown per lo scioglimento fissato al 28 maggio dal prefetto Linardi. A meno di nuovi colpi di scena, comunque, fatta eccezione per la “cambiale politica” da pagare all’Udc, con l’ingresso in giunta dell’ex consigliere Pierluigi Di Stefano, per il duo Aratari-Dominici e Renata Silvagni, in quota Vincenzo Ridolfi, la strada sembra sgombra da ostacoli.
Alla fine l’avrebbe spuntata la sorella dell’ex candidato sindaco Carmine Silvagni. I due prenderanno il posto di Rocco Di Micco e Felicia Mazzocchi, il primo in corsa per l'Urban center mentre la seconda dovrebbe restare al Cam, statuto permettendo. Il sofferto passaggio di consegne dovrebbe scattare a fine consiglio, ma le dimissioni dei 2 assessori in carica saranno presentate prima del voto. Il ritrovato feeling con i “malpancisti”, Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici e Vincenzo Ridolfi, fa tirare un sospiro di sollievo al sindaco. «Abbiamo recuperato il rapporto con i civici», afferma Gabriele De Angelis, «ora bisogna riprendere il cammino per ridare spinta ai tanti progetti avviati nei primi mesi e ampliare il campo degli interventi per dare alla nostra città le risposte che merita in grado di rilanciare la fiducia e la crescita». Pronti per ripartire, quindi, con la maggioranza a 14, ma le insidie sul cammino, anche alla luce di qualche dissapore in area centrista, non finiranno comunque oggi. All’orizzonte, infatti, c’è il Tar, dove mercoledì verrà esaminato il ricorso presentato da Annalisa ed Emilio Cipollone mirato a scalzare Francesco Paciotti dal consiglio. Se accolto, quasi sicuramente la maggioranza scenderà a quota 12, stesso numero della minoranza, con il sindaco a fare la differenza.
Un po’ poco per governare, ma le sirene di De Angelis continuano a tentare gli anelli deboli della coalizione Di Pangrazio: Giovanni Luccitti, Sonia Di Stefano e Gabriele Tudico. E se va in porto il governo Lega-M5S l’assessore Casciere proverà a portare dentro il pentastellato Eligi. Insomma, la partita promette altri sviluppi.
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