De Angelis tenta di ricucire la spaccatura

26 Aprile 2018

Oggi riunione di maggioranza. Intanto il grillino Eligi chiede al sindaco di andarsene. Bianchini (FI): «Ultima spiaggia»

AVEZZANO. Punto e a capo. “Ambasciatori” al lavoro per provare a ricucire la nettissima spaccatura tra il sindaco e i 4 ribelli della maggioranza prima del consiglio comunale bis fissato per sabato alle 10, con all'ordine del giorno la mina vagante della mozione di sfiducia contro la presidente dell'assise civica, Iride Cosimati, innescata dalla coalizione Di Pangrazio e dal M5S. Per placare la furia delle onde che rischia di affondare la maggioranza di De Angelis, mentre in superficie continua la durissima battaglia senza esclusione di colpi, la diplomazia di Palazzo di Città sta lavorando sottotraccia. Obiettivo dei mediatori: riannodare i fili del dialogo con i quattro “malpancisti”, Donato Aratari, Maria Antonietta Dominici, Alessando Pierleoni, Vincenzo Ridolfi, per poi verificare la possibilità di trovare una via d'uscita onorevole e soddisfacente per tutti. Il lavorio ai fianchi sembra aver smussato qualche angolo e aperto la via a un nuovo faccia a faccia, che dovrebbe tenersi oggi, in municipio, con tutta la maggioranza. Il nodo da sciogliere resta quello delle due poltrone per il gruppo a 4 di Responsabilità civica: i ribelli vogliono incassare subito, il primo cittadino vorrebbe far slittare di qualche settimana, con richiesta di respingere l'assalto alla Cosimati.
Anche perché, «a maggio c'è il bilancio», avrebbe detto il sindaco ai ribelli per avere un bonus di un paio di settimane: senza maggioranza si va a casa. Qualcuno pensa anche a un piano B: sondare gli umori della coalizione Di Pangrazio per verificare la possibilità di un “accordo alla luce del sole” che metterebbe fuori gioco i malpancisti. In attesa di sviluppi fioccano gli attacchi e l'invito a sgombrare il campo. «Il sindaco prenda atto di non essere riuscito a dare un governo stabile alla città», attacca il grillino, Francesco Eligi, «e si dimetta subito. Non può minimizzare su ciò che è accaduto in consiglio, né bacchettare i ribelli: è lui il primo responsabile della logica spartitoria di Palazzo comunale con i 3 assessorati ai 4 consiglieri di Udc e Lega. Ora rischiamo che Avezzano venga bloccata dalle richieste di chi sostiene la traballante maggioranza anteponendo i propri interessi a quelli della città. Se non ci sono le condizioni per andare avanti meglio staccare la spina». Fa sentire la sua voce anche Maurizio Bianchini, ex coordinatore cittadino e vice coordinatore regionale di Fi. «Parlare di ultima spiaggia per la giunta De Angelis potrebbe sembrare inopportuno», sostiene, «ma, stando agli ultimi avvenimenti, non si possono escludere novità clamorose. La coalizione finta civica si è disgregata a colpi di tradimenti e accuse al vetriolo. La città, nonostante le urgenze, è ferma dal giorno della proclamazione del sindaco arroccato nella sua stanza incurante di ciò che accade. L’auspicio è che prevalga il buon senso e che De Angelis prenda atto dei suoi limiti amministrativi e ponga, se ne sarà capace, un rimedio sapendo che il suo operato è causa della lenta agonia che vive Avezzano».
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