De Angelis torna e lancia accuse: «Questa città sempre più isolata»

6 Agosto 2023

Il coordinatore di Forza Italia senza freni: «Il commissariamento ha portato gravi ed evidenti danni» Sul semaforo: «Solo propaganda da Di Pangrazio. Polemiche create da chi ora è al suo servizio»

AVEZZANO. L’invio delle prime cartelle esattoriali per il pagamento delle multe - più che triplicate - del famigerato T-red ha portato l’ex sindaco Gabriele De Angelis a rompere il lungo silenzio e lanciare accuse precise a Gianni Di Pangrazio e all’attuale amministrazione comunale. Sul “giallo” del T-red, ma anche su alcune problematiche che attanagliano la città: piste ciclabili, parchi gioco, arredo urbano e le condizioni di degrado in cui versa piazza Torlonia. Senza risparmiare bordate nei confronti di chi lo sfiduciò, aprendo le porte al commissariamento: «Alcuni personaggi che non esito a definire tromboni stonati con scarso senso civico, capaci di festeggiare la caduta di una amministrazione democraticamente eletta senza preoccuparsi del gravissimo danno che il suo commissariamento ha arrecato alla città decretandone l’arretramento, il ritardo di sviluppo e l’isolamento, oggi sotto gli occhi di tutti».
T-RED
A servire l’assist all’ex primo cittadino, coordinatore provinciale di Forza Italia e attuale numero uno di Tua, sono state le parole del capitano della polizia locale, Giuseppe Garofalo, che ha parlato di «qualcuno che ha fatto credere lucciole per lanterne e invitato a non pagare solo per propaganda». De Angelis è netto: «Parole che da sole chiariscono la strumentalità della polemica». Poi riavvolge il nastro: «Appena ricevetti dagli organi preposti notizia del gran numero di contravvenzioni elevate dal T-Red, ne decretai l’immediato spegnimento ordinando al comandante della polizia locale, Luca Montanari, di effettuare un sopralluogo per una relazione dettagliata. Mi relazionò dicendo che la striscia di arresto era stata cancellata e non c’era possibilità di equivoci per gli automobilisti; procedetti comunque allo spegnimento del T-Red ma venne riacceso dal Commissario prefettizio che ne confermò la piena regolarità. La questione», chiosa De Angelis, «era meramente tecnica e sottratta alle competenze e funzioni del sindaco che aveva inviato il comandante a tale scopo. Nel tourbillon delle polemiche alimentate ad arte da certi giornalisti compiacenti, ora contrattualizzati dall’amministrazione comunale in carica, trovarono spazio lamentele e ricorsi relativi anche a infrazioni clamorose compiute da automobilisti scorretti che cercarono di approfittare del favorevole momento di confusione». In tre anni il T-red ha rilevato quasi 14mila infrazioni e in questi giorni l’Agenzia delle entrate ha iniziato a inviare le cartelle esattoriali a 2.800 automobilisti che non hanno ancora pagato la multa, con importi maggiorati di sanzioni e interessi. Sul caso del T-red l’amministrazione in carica aveva annunciato l’avvio di una commissione di inchiesta che però non c’è mai stata. La maggioranza decise di congelare per nove mesi le sanzioni emesse tra il 2018 e il 2019, oltre seimila, per permettere ai cittadini di procedere con le verifiche per lo stralcio o al pagamento delle somme a rate. Ma ora la stangata è alle porte.
piste ciclabili
Un altro dei temi finiti al centro dell’agorà politica cittadina riguarda le piste ciclabili: la rimozione di quella in corso della Libertà, le critiche della Fiab, l’inaugurazione del tratto in via XX Settembre e l’annuncio di quella che nascerà in via Roma. Interventi che De Angelis sintetizza così: «Si tratta di percorsi a macchia di leopardo, non interconnessi, che espongono a pericoli i loro fruitori allorquando li abbandonano poiché il ciclista non è tutelato da altri percorsi ad essi connessi e perciò protetti». Sul giallo di corso di Libertà: «Oltre a rappresentare un grave errore tecnico, rappresenta anche un errore di strategia, visto che ci porta nella direzione opposta rispetto a quella seguita dal resto del mondo».
parchi gioco
Anche sul fresco annuncio dell’ampliamento del Dino park, inaugurato dalla sua giunta, De Angelis precisa: «La realizzazione del parco da parte della amministrazione guidata dal sottoscritto venne osteggiata e non votata. Addirittura il parco nemmeno venne manutenuto tanto che alcuni dinosauri rimasero danneggiati. Mi compiaccio del ripensamento e dell’ampliamento del suddetto parco».
piazza torlonia
Non poteva mancare un commento sulle condizioni in cui versa piazza Torlonia, dopo che la sua amministrazione ne aveva completato la riqualificazione, disponendo il trasloco del mercato del sabato nell’area nord della città: «I costosi lavori che si stanno effettuando per il ripristino avrebbero potuto essere facilmente evitati se si fosse voluto anteporre il bene della città alla damnatio memoriae del sottoscritto e della sua amministrazione, decisa a tavolino da questa in carica. Questa città non potrà mai godere di una villa storica pulita e ordinata».
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