De Angelis vicino alla fine

Saltano i tentativi di pace con Fratelli d’Italia e Udc alla vigilia del consiglio comunale
AVEZZANO. Maggioranza De Angelis ai titoli di coda: a meno di un miracolo nella notte, il tentativo di rimettere insieme i cocci dell’amministrazione sotto le insegne del centrodestra sembra sfumato sotto veti, ripicche, personalismi e scontri durissimi, al limite del fisico, che hanno mandato in frantumi qualsiasi tentativo di far tornare la pace. L’ultimo episodio che ha fatto saltare il banco c’è stato nella la riunione di giovedì sera, finita a notte inoltrata, dove sono volate parole grosse. Oggi, alle 9, l’ora fissata per il consiglio comunale, con all’ordine del giorno la sfiducia al presidente del consiglio comunale, Iride Cosimati, e il voto riparatore sul consuntivo, il sindaco, Gabriele De Angelis, dopo aver provato invano a convincere i “dissidenti” a rientrare nei ranghi per evitare lo scioglimento anticipato di tre anni della consiliatura, ha convocato la maggioranza, probabilmente per comunicare la fine dell’esperienza amministrativa.
ANATRE E QUAGLIE. Esperienza segnata innanzitutto dalla vicenda dell’anatra zoppa. Quando 4 consiglieri di opposizione Lino Cipolloni, Luigia Francesconi e Antonio Di Fabio (Udc) e il collega Leonardo Casciere (Casciere sindaco-Lista senza padroni), andarono in soccorso del sindaco finito in minoranza nei numeri dopo la sentenza del Consiglio di Stato. L’operazione diede il via a una serie di salti della quaglia (Ferdinando Boccia, Sonia Di Stefano, Gabriele Tudico e Giovanni Luccitti) portando a 17 la coalizione di maggioranza.
I CASI MERCATO E T-RED. Ma presto sono iniziati i primi contrasti, che hanno riguardano la dislocazione del mercato del sabato in zona nord, poi le migliaia di sanzioni del T-red al semaforo di via XX Settembre. Contrasti sfociati nella rottura totale coi 4 consiglieri di “Responsabilità civica”, Alessandro Pierleoni, Donato Aratari, Vincenzo Ridolfi e Maria Antonietta Dominici, anche per la svolta a destra dell’ex amministrazione civica.
POLTRONE E ULTIMATUM. L’azzeramento della giunta che doveva portare al varo dell’amministrazione di centrodestra, con la nascita del gruppo di Fratelli d’Italia benedetto dal presidente della Regione, Marco Marsilio, insieme ai coordinatori provinciale e regionale, Pierluigi Biondi ed Etel Sigismondi, non sembra aver portato fortuna a De Angelis, né al partito della Meloni: il gruppo formato dall’ex capogruppo Udc, Leonardo Rosa, e dai consiglieri Iride Cosimati e Maurizio Gentile si è spaccato quasi subito per la mancata condivisione della scelta dell’assessore di riferimento, mentre ieri sul tavolo della maggioranza è arrivato l’ultimatum di Rosa (firmato pure da Cosimati e Gentile, ma senza troppo entusiasmo, con la regia del coordinatore cittadino Aurelio Bruni) sull’annullamento delle multe del T-red, lo smantellamento della pista ciclabile e il ritorno del mercato in centro entro fine mese.
RISSA SFIORATA. La riunione, mirata a trovare la quadra, visto anche il sostanziale via libera arrivato dai dirigenti di settore sul discorso delle multe da annullare – relative al superamento delle strisce bianche al semaforo di via XX Settembre – è finita in una baraonda. Sono volate parole grosse soprattutto tra il sindaco, il consigliere Rosa e il capogruppo forzista Giancarlo Cipollone. Scontro che, con tutta probabilità, ha dato la mazzata finale al tentativo di far rientrare nei ranghi almeno due dei tre consiglieri dissidenti, ovvero Luigia Francesconi, Marco Natale e Leonardo Rosa, per raggiungere il quorum minimo per la sopravvivenza dell’amministrazione. Persino Marsilio ha tentato di raggiungere telefonicamente Rosa, senza successo. Il tentativo di recupero si è infranto sul secco no della pattuglia dei dissidenti, tanto che in serata il sindaco Gabriele De Angelis ha mollato gli ormeggi e convocato la riunione di maggioranza per le 9 di oggi. Il tentativo di recupero, che andrà avanti fino all’ultimo minuto utile per riportare il consigliere Fd’I in maggioranza, unito a un possibile sostegno di Natale, che sarebbe un po’ meno rigido della collega Francesconi, sembra proprio l’ultimissima spiaggia. Ma l’impressione, stavolta, è che per il sindaco Gabriele De Angelis e i resti della super corazzata che aveva raggiunto quota 17 consiglieri su 25 si avvicina la fine anticipata.
GLI SCENARI. La caduta dell’amministrazione comunale farà scattare una lunga fase di commissariamento, fino alla prossima primavera. E ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il prossimo 6 luglio ad Avezzano, Tagliacozzo e Scurcola, ci sarà il commissario prefettizio. Elezioni tra un anno, dunque, in un clima estremamente avvelenato e con tanti temi che resteranno appesi: tribunale, futuro delle scuole Corradini, pista ciclabile.
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