De Nicola sferza la Curia: deve svegliarsi

30 Agosto 2014

Presentato in consiglio comunale il libro che ripercorre trent’anni dell’evento legato a Celestino V

L’AQUILA. Trenta anni di Perdonanza, fatti e misfatti per raccontare la storia dell'Aquila attraverso la sua unicità. E' stato presentato ieri in un incontro pubblico presso l'aula del Consiglio Comunale il libro del giornalista Angelo De Nicola “30 anni di Perdonanza” edito da One Group.

«Sono emozionato di essere in questa aula» ha detto De Nicola «la Perdonanza è la nostra identità, il nostro sangue civico, e noi siamo rigenerati in questi giorni, troviamo addirittura la coesione, anche nel 2009 con tutto ciò che vivevamo è stata fatta, con grande merito dell'amministrazione Cialente. Tullio De Rubeis rilanciò la Perdonanza nel 1983, lancio la sfida agli amministratori a fare lo stesso». Ieri all'incontro hanno partecipato il coordinatore del Comitato Perdonanza Alfredo Moroni, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e lo storico Walter Capezzali. «Se qualcuno fa un pacchetto di questo libro, e lo manda all'Unesco stiamo attenti – spiega Capezzali – stiamo attenti, per ora c'è solo una candidatura. Io però voglio asserire che la Perdonanza è un unicum assoluto, e dobbiamo imparare ad accogliere, noi invece siamo spesso respingenti, e attenti a non continuare a vivere sulle spalle del terremoto, il Palio di Siena per una lettera di un animalista non entrò nell'Unesco». Il libro, come rilevano tutti gli intervenuti, non nasconde i fatti negativi di cui parla anche il sindaco Cialente: «E' uno spaccato di 30 anni di storia aquilana, poche luci e molte ombre. Come tante vicende aquilane la Perdonanza è stata oggetto di uno scontro e non invece un momento di riflessione collettiva. Questi libri andrebbero utilizzati per studiare una comunità strana che fatica a capire quando un fatto è un interesse complessivo e non di parte. L'Aquila 'bbella me è finita, o riusciamo a essere in competizione con altri territori o ci metteremo sempre trent'anni per fare qualcosa». De Nicola lancia un monito alla Curia: «Eventi legati a Celestino si svolgono fuori dall'Aquila, la Curia deve svegliarsi, diventare una risorsa e non un freno, il mondo va avanti».

Barbara Bologna