De Nino-Morandi, in 200 traslocano dopo Natale

24 Novembre 2018

La Provincia sull’edificio da affittare in viale Mazzini: «L’unico a superare i test» Nella sede realizzate tredici aule. Studenti da 4 anni lontani da Sulmona

SULMONA. Scatta la corsa contro il tempo per riportare gli studenti del De Nino-Morandi in città. I lavori sono quasi ultimati nella sede che la Provincia prenderà in affitto su viale Mazzini 34 e il trasloco dovrebbe essere fatto durante le vacanze di Natale, per ripartire subito dopo con le lezioni. «È sempre più vicina la data di rientro dei futuri geometri e ragionieri», intervengono il presidente della Provincia, Angelo Caruso, e il consigliere provinciale Mauro Tirabassi, «l’edificio che ospiterà gli istituti tecnici De Nino-Morandi è risultato l’unico idoneo all’esito della procedura a evidenza pubblica».
Il complesso è completamente ristrutturato e dal collaudo statico risulta adeguato, con coefficiente pieno, alla più recente normativa antisismica. Sono state approvate, inoltre, anche dalla dirigenza scolastica le divisioni interne dell’immobile. Con un ingresso autonomo, l’edificio dispone di un ampio cortile esterno, completamente recintato, fruibile dagli alunni per la ricreazione e le pause ed utilizzabile anche come parcheggio auto per i docenti e il personale di segreteria della scuola. Con una superficie di circa 1.200 metri quadri, distribuiti su 2 piani e una scalinata interna, gli studenti potranno così contare su un complesso scolastico importante con oltre 20 locali a disposizione, cui aggiungere depositi e spazi comuni. Per l’insegnamento sono 13 le aule realizzate, di diverse dimensioni, da assegnare in base al numero delle classi. I 4 laboratori garantiranno le attività pratiche degli studenti. Non mancano segreteria, sala professori e presidenza e sono garantiti servizi igienici nuovissimi e l’accessibilità per i diversamente abili. Un complesso con nuove pavimentazioni, partizioni in cartongesso insonorizzate, infissi e impianti che garantiscono oltre al risparmio energetico anche il maggior comfort possibile. «L’iniziativa di rientrare a Sulmona e l’offerta di questo edificio rappresentano una efficace strategia per rilanciare gli istituti tecnici sulmonesi che le vicissitudini degli ultimi anni hanno fortemente penalizzato», aggiungono Caruso e Tirabassi, ricordando la drastica riduzione degli iscritti, da più di 300 a circa 200. L’attuale sede scolastica si trova all’Iti Pratola. Intanto, l’edificio storico di via D’Andrea resta in abbandono dopo i sigilli della Finanza a ottobre 2014.
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