De Nino-Morandi La Provincia cerca un edificio in città

19 Maggio 2018

SULMONA. Tra una settimana sarà pronto l’avviso pubblico per la sede alternativa al De Nino-Morandi e per riportare gli studenti in città. Il presidente della Provincia Angelo Caruso prova a...

SULMONA. Tra una settimana sarà pronto l’avviso pubblico per la sede alternativa al De Nino-Morandi e per riportare gli studenti in città. Il presidente della Provincia Angelo Caruso prova a sbloccare lo stallo che caratterizza da quasi quattro anni la scuola di via D’Andrea, chiusa dal 17 ottobre 2014 dopo i sigilli posti dalla Finanza dell’Aquila per presunti lavori post sisma realizzati in modo sbagliato. Ora è scattata la corsa contro il tempo per trovare una sede alternativa entro settembre, cioè l’inizio del prossimo anno scolastico. «Stiamo predisponendo l’avviso pubblico per individuare una sede alternativa», conferma Caruso. «Nel giro di una settimana sarà pronto».
Intanto, a più di tre anni dalla chiusura della scuola di via D’Andrea, sarà affidato l’incarico a un progettista per verificare le difformità dei lavori dal progetto di mitigazione del rischio sismico. L’aggiudicazione dell’appalto serve per definire esattamente le incongruenze e i costi per eliminarle. Una fase che richiederà almeno tre o quattro mesi e successivamente si potrà avviare la procedura di una nuova gara d’appalto per l’adeguamento sismico della scuola. Dall’inizio dei lavori al collaudo sono necessari circa 4 anni che potrebbero allungarsi se le risorse finanziarie residue non saranno sufficienti e se ci saranno ricorsi. I tempi quindi restano lunghi, come è stato comunicato nelle scorse settimane dal Provveditorato al comitato ex docenti, per questo le istituzioni si stanno muovendo per trovare il piano b. Cioè far rientrare a Sulmona i circa 300 studenti in una sistemazione tutta da trovare. L’istituto è stato sequestrato ad ottobre 2014 per un’inchiesta della Guardia di finanza sui lavori antisismici non a norma. Sono ormai passati quasi quattro anni dal sequestro dell'istituto De Nino-Morandi che incomincia ad accusare tutti i 24 mesi di incuria e abbandono. Il piazzale si presenta con vetri rotti, erbacce, calcinacci e sporcizia accumulati in due anni di chiusura. Dopo i sigilli gli studenti sono stati trasferiti all’Iti di Pratola. (f.p.)
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