De Paulis: no ai limiti di velocità di 30 km/h

8 Febbraio 2019

L’ex assessore alla Mobilità: «Bisogna potenziare gli attraversamenti pedonali». Contraria anche Vicini

L’AQUILA. Tiene banco la polemica sull’introduzione dei limiti di velocità a 30 km/h nelle principali strade cittadine, da parte dell’assessore Carla Mannetti.
L’ingegnere Sergio De Paulis, esperto in viabilità ed ex assessore alla Mobilità nella giunta Tempesta – ideatore dei primi attraversamenti pedonali rialzati in città e delle strisce pedonali rosse, e della metro di superficie, quest’ultima poi naufragata tra mille polemiche politiche – è molto critico sulla scelta di porre i limiti di velocità.
Ingegnere, come mai ha questa posizione critica?
«I limiti a 30 km/h rischiano di creare notevoli problemi al traffico, soprattutto non risolvono le situazioni di pericolo in cui i pedoni si trovano ogni giorno nella nostra città».
Quindi cosa propone i alternativa?
«Di alternative ce ne sono diverse e tutte facilmente attuabili, ma occorre la volontà di risolvere veramente i problemi. Una delle alternative è quella dei dossi artificiali, come sono in viale Corrado IV, che costringono le auto a rallentare. Anche se sulla parte inclinata la segnaletica deve essere a scacchi, per essere ben visibile agli automobilisti. E quella è un’arteria altamente pericolosa, dove la sicurezza dei pedoni andrebbe aumentata».
In che modo?
«Innanzitutto con il potenziamento delle luci, poi con l’installazione di semafori a chiamata, come sono in quasi tutte le città italiane e capitali europee, tranne che all’Aquila. E poi bisogna evidenziare le strisce pedonali con una colorazione diversa e molto accesa. Io avevo dipinto le strisce di rosso. Siamo stati gli unici, insieme a Milano, ad avere questa intuizione. Anzi, a questo proposito racconto un aneddoto: il geometra Bolino, che dirigeva i lavori per il rifacimento delle nuove strisce pedonali – tra l’altro con una vernice molto più duratura delle altre – ha rischiato l’arresto perché era stato bloccato in quanto si riteneva, allora, che le strisce pedonali rosse non fossero a norma. Invece lo erano, tanto che le avevano fatte anche a Milano».
Limiti dunque bocciati?
«Sì, anche perché i controlli saranno fatti in maniera sporadica, perché non c’è personale e li faranno con gli autovelox solo per fare cassa».
A bocciare i limiti di velocità anche Elisabetta Vicini, consigliere comunale dei Democratici Socialisti e candidata alle regionali.
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