De Santis: c’è un buco da 5 milioni di euro

4 Novembre 2017

ll consigliere comunale dell’Idv attacca: «La gestione delle new town è nel più totale caos»

L'AQUILA. Un buco nelle casse comunali che potrebbe aggirarsi intorno ai 5 milioni. È il debito “colossale” del Comune proveniente dalla gestione “maldestra” del patrimonio edilizio post-sisma. Un film già visto, una pellicola che si riavvolge tornando indietro nel tempo, quando la questione della “mala-gestione” del progetto Case (manutenzione, riscossione dei consumi) era al centro del dibattito politico. A riportare a galla la questione è stato ieri il consigliere comunale dell'Idv, Lelio De Santis. Che ha colto la palla al balzo offerta «dall'incomprensibile dibattito sulle “case agli aquilani”» partita dalla decisione dell'assessore al Sociale, Francesco Bignotti, di annullare la graduatoria per l'assegnazione, tramite housing sociale, degli alloggi liberi in città. «La gestione delle new town è nel più totale caos», ha detto De Santis, che ha presentato un'interrogazione al sindaco Pierluigi Biondi per sapere se «la decisione di Bignotti corrisponda alla volontà dell'amministrazione comunale o se sia una sua posizione personale dettata da improvvisazione» che rischia di provocare un inasprimento sociale. Un atto “illegittimo” che potrebbe tradursi facilmente in ricorsi da parte di quei cittadini che si vedrebbero negare il diritto acquisito grazie alla rispondenza ai requisiti del bando. Bloccare la graduatoria rischia anche di tenere ancora a lungo vuoti almeno 500 alloggi con un ulteriore danno erariale per le casse del Comune, ha sottolineato De Santis. «Bisogna pensare a sanare le morosità che gli uffici preposti alla riscossione non sono stati – e non sono - in grado di risolvere», ha detto l'ex assessore al Bilancio, «uffici che sono fuori controllo». Congelate a nove mesi fa anche le ingiunzioni di pagamento, circa 900mila euro. Spese per la compartecipazione, anch'esse ferme «appena al 50%, insufficienti per coprire pulizia e manutenzione e servizi del progetto Case».
A fronte di questa criticità di gestione, De Santis propone il suo vecchio cavallo di battaglia: affidare a una società esterna in “global service” la gestione del patrimonio immobiliare post-sisma. Su tutto pesano, inoltre, anche le famose rate che l'amministrazione deve pagare a Banca Sistema, a cui Enel Gas ha ceduto i crediti dovuti dal Comune, 9,2 milioni di euro per i mancati pagamenti degli assegnatari del progetto Case: delle 32 rate da 271mila euro che il Comune deve pagare ne sono state versate 19, di cui l'ultima ad aprile: il totale rientrato nei primi otto mesi dell'anno è di 629mila euro circa, impossibile raggiungere la somma. Che adesso il dirigente del settore preposto alla gestione del progetto Case vorrebbe coprire con i fondi del bilancio. (m.g.)
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