De Santis (capogruppo Idv): «No al campanilismo, aprire al territorio»

17 Gennaio 2021

No al campanilismo, sì all’integrazione del territorio. Questo il richiamo del capogruppo di Idv-Cambiare insieme in consiglio comunale Lelio De Santis. «Tra poco», scrive, «sapremo se L’Aquila sarà...

No al campanilismo, sì all’integrazione del territorio. Questo il richiamo del capogruppo di Idv-Cambiare insieme in consiglio comunale Lelio De Santis. «Tra poco», scrive, «sapremo se L’Aquila sarà nominata Capitale italiana della cultura 2022 e tutti noi speriamo che il risultato sia conseguito, perché rappresenterebbe una valida prospettiva di rilancio sul piano culturale e turistico. Mi auguro che il lavoro svolto dal Comitato e che la presentazione del Progetto siano stati convincenti, ma avrei immaginato e visto con favore un tavolo con presenze istituzionali rappresentative del territorio provinciale, per esempio con la presenza dei sindaci di Avezzano e Sulmona, che avrebbero dato plasticamente il senso del sostegno alla candidatura di tutto il territorio dell’Abruzzo interno. Ho pensato che si fosse trattato di una svista», prosegue De Santis, «ma nel vedere lo scontro tra il sindaco Biondi e il sindaco di Avezzano Di Pangrazio, è evidente che sia mancata una visione complessiva e che le gelosie municipalistiche continuano a dilaniare le zone interne, indebolendo le prospettive di crescita e di sviluppo. Penso che L'Aquila meriti questo riconoscimento, ma penso altrettanto, e prima ancora, che L’Aquila debba svolgere appieno il suo ruolo di capoluogo di provincia, se non di regione. Purtroppo, da anni l’amministrazione è più impegnata nella politica della fontanella, o peggio, negli scontri interni, che in una politica alta e ambiziosa, fatta di progettualità e di visione. Svolgere questo ruolo significa coinvolgere e corresponsabilizzare nei progetti qualificanti e strategici non solo Fontecchio, ma anche Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro».