De Santis (Idv): «I conti del Comune verso il baratro»

26 Maggio 2020

L’ex assessore al Bilancio all’attacco dopo gli ultimi debiti «Così si rischia di togliere soldi dalle tasche dei cittadini»

L’AQUILA. «Il Comune verso il baratro finanziario». Lelio De Santis, capogruppo comunale di Italia dei Valori-Cambiare insieme ed ex assessore al Bilancio nella giunta di centrosinistra, prende spunto dalla raffica di debiti fuori bilancio che a cadenza regolare viene posta all’attenzione del consiglio comunale per lanciare l’allarme «conti in rosso».
L’ULTIMA CONDANNA. «Un altro debito di 1.188.698,87», scrive De Santis. «In pochi giorni, dopo aver certificato il buco finanziario per il Progetto Case di 15 milioni (ma dimostrerò essere molto superiore), dopo aver riconosciuto un debito fuori bilancio di 1.309.766,00 per un esproprio di una piccola area al Parco di Murata Gigotti, a Coppito, all’attenzione della Prima Commissione è arrivato il riconoscimento di un altro debito fuori bilancio a favore della Società L’Aquila immobiliare e riguardante terreni di uso civico e manufatti in località Spitillo. Il Comune, dopo tanti anni di controversia, è stato condannato a pagare con sentenza numero 1407/2017 e ha pagato con ordinanza numero 591/2019». Si tratta di una sentenza sfavorevole all’ente in relazione a una serie di migliorie realizzate in località “Vio o Spitillo”, nella zona del Passo delle Capannelle e che da una trentina di anni è stata riconosciuta (dopo lungo contenzioso) uso civico del Comune. «La Commissione consiliare, per la prima volta, in modo unanime», aggiunge De Santis, «ha rinviato la delibera che conteneva la ratifica del riconoscimento del debito. D’altra parte, la struttura comunale, che ha assunto le decisioni, non ha relazionato sulle eventuali responsabilità contabili e sul perché si sia pagato prima ancora dell’esito del ricorso in Cassazione. È stato un momento di lucidità e di responsabilità di tutti i Commissari, non solo di chi da tempo sta richiamando l’attenzione sulla gravità dell’indebitamento. Saluto con piacere questa presa di posizioni ferma, che è un stop al modo disinvolto di agire dell’amministrazione attiva, che rischia di asciugare le casse comunali e di togliere soldi dalle tasche dei cittadini».
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