De Santis (Idv): ora rinviare tutto

25 Settembre 2021

Pezzopane (Pd): «Poco garbo istituzionale». Romano (Italia viva): «Uno sfregio»

L’AQUILA. Più che parco della Memoria, quello di piazzale Paoli sembra ormai diventato il parco della discordia. Dopo le polemiche sulla sua conformazione, che hanno coinvolto gli abitanti della zona, quelle sulla realizzazione tardiva, ultime solo in ordine di tempo le discussioni sull’opportunità della presenza all’inaugurazione del premier Draghi e della ministra Carfagna.
«POCO GARBO ISTITUZIONALE»
«Fa piacere che Pierluigi Biondi, sindaco e commissario provinciale di un partito che in parlamento ogni giorno fa ostruzionismo contro le decisioni di Draghi, lo abbia invitato», scrive Stefania Pezzopane, deputata Pd. «Certo, però, il garbo istituzionale e il buon gusto avrebbero consigliato di concordare preventivamente con i familiari delle vittime l’invito», continua. «Va approvata subito la legge 1496, a mia prima firma, “Disposizioni in favore dei familiari delle persone decedute a seguito di eventi sismici” presentata il 15 gennaio 2019. Martedì lo ribadirò al presidente Draghi sapendo di avere davanti un uomo attento e sensibile».
«UNO SFREGIO»
«Rattrista che l’amministrazione abbia trattato la presenza dei familiari delle vittime in questo evento come un disbrigo di pratica e non come la conclusione di un percorso comune. Rattrista vedere come ci si preoccupi di più per far rimbalzare l’eco della presenza dell’ospite d’onore che per il significato che l’opera assumerà per la città», commenta Paolo Romano (Italia viva). «Ma c’è di più. L’aver voluto inserire nella stessa giornata anche la “firma simbolica dell’ultimo avvio del procedimento di ricostruzione privata attivato dall’Usra” è uno sfregio oltre che un’autentica pagliacciata nel merito».
«RINVIARE L’INAUGURAZIONE» «Un’inaugurazione senza la presenza anche di una sola famiglia delle vittime e soprattutto con una dissociazione così forte di chi è stato colpito drammaticamente negli affetti, come Vincenzo Vittorini, non ha senso». A dirlo è il capogruppo di Idv-Cambiare Insieme Lelio De Santis. «D’altra parte, l’area interessata dal Parco della Memoria è ancora oggi in fase di sistemazione. Pertanto, invito il sindaco a un atto di responsabilità e di buonsenso: rinvii l’inaugurazione e poi concordi con le famiglie vittime del sisma modi e tempi di una nuova data».(m.c.)