De Santis: «Il gasdotto opera scellerata»

L’Idv contro il progetto Snam: ci rassicurano come fece sei anni fa la commissione Grandi rischi
L’AQUILA. «Il governo, attraverso il viceministro dello Sviluppo economico Claudio De Vincenti, rispondendo a un’interrogazione parlamentare, ha escluso che vi siano rischi e pericoli sul piano sismico, sul piano idrogeologico e sul piano delle emissioni inquinanti nella realizzazione del gasdotto della Snam che collegherà il Sud con il Nord, da Massafra a Minerbio. Si tratta di una decisione incomprensibile e provocatoria per le comunità locali, che da anni si stanno opponendo a questa opera, con argomenti tecnici e studi specifici che sconsigliano la realizzazione del gasdotto, soprattutto in alcuni territori ad alto rischio sismico e di grande pregio naturalistico». A intervenire sulla questione del gasdotto è il segretario regionale dell’Italia dei Valori Lelio De Santis, secondo cui «il governo privilegia le ragioni economiche e imprenditoriali della Snam e non tiene in alcuna considerazione le ragioni portate avanti da Regioni, Comuni e comitati. E soprattutto non tiene conto della sicurezza delle popolazioni che convivono con il rischio dei dissesti idrogeologici e con il dramma dei terremoti. L’Abruzzo e L’Aquila, in particolare, hanno pagato con la perdita di 309 vite umane la rassicurazione avuta dalla Commissione Grande rischi e dal potere istituzionale, nei giorni precedenti il sisma. Oggi», sostiene ancora De Santis, che è anche assessore alle Finanze del Comune dell’Aquila, «le istituzioni dovrebbero avere una maggiore prudenza ed evitare decisioni non supportate dalla certezza della sicurezza assoluta, perché la sicurezza dell’uomo viene sempre prima di ogni calcolo economico. Se un evento calamitoso o sismico non è prevedibile, di sicuro non si può prevedere che lo stesso non avvenga e non si può escludere che opere impattanti possano contribuire a un disastro umano. Nel dubbio è meglio evitare, è meglio prevenire un disastro che piangere dopo: ma l’esperienza, purtroppo, non insegna molto ai governanti».
«L’Italia dei Valori», conclude il segretario regionale, «farà sentire la sua voce nelle sedi opportune, a cominciare dal parlamento, per impedire quest’opera che mette seriamente a rischio la salute e la sicurezza di tantissime persone».
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