De Santis: Progetto Case, voragine di debiti

6 Settembre 2019

Il consigliere Idv: sui cittadini pesa un debito milionario che si ingrandisce e la giunta non sa che fare

L’AQUILA. «Dopo l’estate e la Perdonanza, bisogna ricordarsi dei debiti crescenti del Progetto Case, che porteranno all’aumento delle tasse». È il monito del consigliere comunale e capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei valori, Lelio De Santis, sul problema dei canoni e della voragine milionaria che sta provocando per il Comune il Progetto Case. Una situazione per la quale non si vedono soluzioni.
«Penso che un amministratore comunale debba avere a mente i problemi della collettività e segnalarli per tempo a chi ha il dovere di risolverli, anche a costo di apparire noioso o rompiscatole», sostiene De Santis. «Uno di questi problemi, di cui mi occupo da tempo, è rappresentato dal Progetto Case, che è totalmente fuori controllo dal punto di vista della gestione e della riscossione delle utenze e dei canoni. Una vera emergenza per la città». Una spada di Damocle che pende sulla testa di ogni cittadino. De Santis, con l’amministrazione del sindaco Massimo Cialente, è stato assessore e si è occupato in prima persona del problema. Risultato: «Sono stato costretto a dimettermi». Ma ha continuato a gridare il problema. «L’amministrazione non ha contezza dei problemi seri, anche a causa della frammentazione delle responsabilità, che sta producendo un compendio immobiliare antisismico di 4.500 alloggi e 1.000 Map, sul piano della manutenzione, della gestione e della riscossione delle utenze, oltre a non avere un’idea sul suo futuro», sottolinea De Santis. «La città sta pagando, per morosità pregresse, diversi milioni per alcune transazioni con società di recupero crediti, sta pagando alla Società Antas oltre 4 milioni l’anno per il gas e la manutenzione degli impianti, sta pagando il servizio di pulizie a una società che ha fatto un ribasso del 50% e che, nonostante un servizio insoddisfacente, ha visto prorogato il contratto. L’emissione delle bollette è ferma a giugno 2017, ma il Comune sta pagando circa 2,7 milioni l’anno alla società Antas per il consumo del gas relativo, senza ancora chiedere nulla agli assegnatari degli alloggi. I canoni di locazione e di compartecipazione vengono pagati solo dagli onesti, con una morosità di circa il 50% senza che vi siano controlli particolari. Solo in questi giorni, stanno partendo delle ingiunzioni fiscali per le morosità riferite ancora al periodo 2010/2013».
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