De Santis: «Sì alla demolizione»

19 Febbraio 2020

Per il consigliere comunale non c’è più bisogno di quest’opera

L’AQUILA. Tra i consiglieri comunali favorevoli a una demolizione totale del ponte, con o senza una sua ricostruzione, c’è Lelio De Santis. «Sono trascorsi 11 anni dal sisma» afferma il capogruppo dell’Italia dei valori/Cambiare insieme, «e il ponte sta lì come allora, vecchio, sicuro ma inutilizzato. Il dibattito sulla sua sorte si trascina stancamente, con poche idee credibili e, soprattutto, senza una visione complessiva sul piano urbanistico e sociale dell’assetto futuro di quell’area urbana e del centro storico. Passeranno altri anni e il ponte, ormai 60enne, rimarrà così. Penso che allo stato la cosa da fare sia semplice: demolire il ponte, che quando venne costruito rispondeva a esigenze di viabilità e di collegamento tra via XX settembre e l’ospedale San Salvatore e che, forse, ora, non ha più le stesse ragioni per rimanere in vita, obsoleto e impattante. D’altronde, in questi anni gli aquilani hanno reclamato giustamente la mancanza di tante cose, ma non del ponte, di cui hanno fatto a meno senza grosse conseguenze. I fondi per la demolizione ci sono e i lavori possono essere fatti in tempi molto brevi. Così, alla fine del mandato, si potrà dire che qualcosa di concreto la giunta ha realizzato. Una scelta, se ricostruirlo e come, potrà essere fatta con adeguata ponderazione tecnica, sociale e urbanistica con il nuovo Prg, che dovrà indicare il moderno assetto del centro storico e disegnare gli assi della mobilità urbana e, in particolare, della connessione del Borgo Rivera con piazza Duomo. Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte qualificanti che rendano la città vivibile, bella ed accogliente». (ro.ciu.)
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