De Santis: «Un’area verde per valorizzare il complesso»

L’AQUILA. «Non bisogna ricostruire l’edificio che nascondeva l’antico chiostro della Beata Antonia». A prendere posizione sulla spinosa questione è il capogruppo in consiglio comunale di Cambiare...
L’AQUILA. «Non bisogna ricostruire l’edificio che nascondeva l’antico chiostro della Beata Antonia». A prendere posizione sulla spinosa questione è il capogruppo in consiglio comunale di Cambiare insieme, Lelio De Santis, all’indomani dell’approvazione dal parte della giunta comunale dei 12 progetti da realizzare con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, tra cui è inserito anche quello riguardante la valorizzazione dell’area del complesso dell’antico convento lungo via Sallustio. Il consigliere ha anche chiesto la convocazione urgente della Commissione urbanistica, alla presenza del sindaco. «Saluto con piacere questa decisione, avendo sollevato da tempo il problema di una valorizzazione, di una visione e di una fruizione del monastero della Beata Antonia, nascosto alla vista finora dal palazzo antistante delle suore», dice De Santis. «La mia idea, che è quella di tantissimi cittadini, di non ricostruire il palazzo antistante, che impedisce la visione del monastero da via Sallustio, è apprezzata e va coltivata con decisioni opportune tese a valorizzare la Beata Antonia, senza ricostruire il palazzo, in luogo del quale invece realizzare un’area verde attrezzata». (m.c.)
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