Dea Angizia ambasciatrice dell’Abruzzo

La statua scoperta a Luco lascia il museo di Celano: da venerdì 14 in mostra alle Scuderie del Quirinale
CELANO. La dea Angizia diventa ambasciatrice dell’Abruzzo nella mostra dal titolo “Tota Italia. Dall’Italia preromana all’Italia romanizzata”, in corso di allestimento alle Scuderie del Quirinale. Qualche giorno fa la splendida statua in terracotta, scoperta nel 2003 nel santuario di Angizia a Luco dei Marsi, ha lasciato il Musé di Celano ed è partita alla volta di Roma. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 14 maggio. La statua marsicana alta 87 centimetri e larga 43 è stata scelta per rappresentare l’Abruzzo antico insieme alla piccola statua bronzea di Ercole Curino rinvenuta a Sulmona e al letto funerario di Fossa tra i principali reperti della necropoli. A concedere la disponibilità delle opere per questa importante esposizione e a curare le operazioni di verifica, imballo, trasporto, sono state la Direzione regionale Musei Abruzzo e la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo. I tesori dell’Abruzzo antico resteranno esposti nelle Scuderie del Quirinale fino al 25 luglio insieme ad altri importanti reperti provenienti da tutta Italia. La mostra racconterà il processo di romanizzazione, che fu scontro, incontro e ibridazione, partendo dalla straordinaria varietà e ricchezza culturale dell’Italia preromana, affascinante mosaico di genti e di tradizioni, e ripercorrendo le tappe che la condussero all’unificazione sotto le insegne di Roma, dal IV secolo avanti Cristo, all’età giulio-claudia. Probabilmente forgiata dalla mani di un artigiano greco nel III secolo avanti Cristo, la statua in terracotta ritrae la divinità seduta su un trono ornato da zampe di leone e le teste di medusa. Angizia era probabilmente una dea della guarigione: i Marsi, che la consideravano più una maga, le attribuivano doti curative contro il morso dei serpenti. Secondo il poeta romano Virgilio il bosco sacro dedicato alla dea Angizia si trovava nei pressi del sito archeologico di Lucus Angitiae alle porte dell’attuale Luco dei Marsi dove ancora oggi, nel giorno di Pentecoste, gli zampognari si fermano davanti ai ruderi del tempio dedicato alla dea. Sono stati gli esperti delle Scuderie del Quirinale a richiedere la statua della dea Angizia per far parte del progetto espositivo: il filo conduttore della prima parte della mostra sarà, infatti, dedicata alla varietà dei popoli italici prima dell’unificazione romana.
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