Decesso del 55enne, continuano le indagini
È ancora bloccato all’ospedale dell’Aquila, il corpo di Antonio Luciani, celanese di 55 anni, morto all’ospedale di Avezzano, a seguito di un’operazione chirurgica. L’avvocato difensore nominato...
È ancora bloccato all’ospedale dell’Aquila, il corpo di Antonio Luciani, celanese di 55 anni, morto all’ospedale di Avezzano, a seguito di un’operazione chirurgica. L’avvocato difensore nominato dalla famiglia, Andrea Rosa, ha consegnato una denuncia-querela alla Procura di Avezzano, per fare chiarezza sulle cause che avrebbero portato alla morte di Luciani, uomo molto apprezzato e grande lavoratore. La comunità celanese si è stretta intorno ai familiari, che ancora non hanno modo di conoscere la data in cui poter celebrare i funerali.
Prima di arrivare all’ospedale di Avezzano, dove poi è stato operato d’urgenza, Luciani già da qualche tempo pare avesse dolori e febbre. Poi la febbre è salita sempre di più ed è stato lui stesso a chiedere alla famiglia di essere portato al pronto soccorso. Circa un anno fa era stato sottoposto a un’operazione, all’ospedale dell’Aquila, in cui gli era stata impiantata una protesi all’aorta addominale. Non si esclude che qualcosa sia andato storto proprio in quell’operazione. Dopo qualche ora dal nuovo intervento ad Avezzano, Luciani è morto. L’ospedale ha richiesto alla Asl un esame autoptico diagnostico. Per questo il corpo è stato trasferito all’ospedale dell’Aquila. Ma l’esame è stato bloccato con l’invio degli atti in Procura. Ora si aggiunge anche la denuncia della famiglia, sconvolta dal dolore e che chiede chiarezza sul caso. (m.t.)

