«Decreto, resta il rischio caos»
Apindustria: con le norme attuali possibile nullità di tutti i contratti
L’AQUILA. Massimiliano Mari Fiamma, segretario generale di Apindustria torna sui problemi creati dal recente decreto sulla ricostruzione. Per Apindustria dalle norme in vigore «si evince che tutti i contratti stipulati (non vengono esclusi i precontratti che sono essi stessi contratti a tutti gli effetti, soprattutto sotto riserva di legge), entro 45 giorni dalla pubblicazione e cioè dal primo agosto 2015, dovranno essere integrati con queste informazioni che fanno riferimento al DL 22/06/2012 n. 83: a) identità del professionista e dell’impresa; b) requisiti di ordine generale e di qualificazione del professionista e dell’impresa, indicando espressamente le esperienze pregresse e il fatturato degli ultimi cinque anni, nonché la certificazione antimafia e di regolarità del documento unico di regolarità contributiva; c) oggetto e caratteristiche essenziali del progetto e dei lavori commissionati; d) determinazione e modalità di pagamento del corrispettivo pattuito; e) modalità e tempi di consegna; f) dichiarazione di volere procedere al subappalto dell’esecuzione dell’opera, ove autorizzato dal committente, indicandone la misura e l’identità del subappaltatore. Dato che molte di queste informazioni non sono disponibili in caso di precontratto il rischio di annullamento degli stessi permane per cui consigliamo alle imprese e ai cittadini interessati di procedere alla stesura di una appendice al contratto con tutte le informazioni disponibili e per quanto non possibile di inserire una dicitura che ne specifichi i motivi. La documentazione richiesta ai tecnici è in gran parte indisponibile a norma di legge perché non può essere prodotta alle Pubbliche amministrazioni. Pertanto consigliamo di richiedere delle autocertificazioni e allegarle all’appendice del contratto trasmettendole agli uffici comunali (assessorato Ricostruzione) anche in assenza di ulteriori indicazioni dall’Ente».
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