«Degrado e violenza a due passi dal centro»

23 Aprile 2019

AVEZZANO. A pochi metri dallo shopping in centro, adiacente alla rinnovata Piazza Risorgimento, coperta dalle mura del cosiddetto “Palazzaccio”, si nasconde una situazione di degrado e criminalità....

AVEZZANO. A pochi metri dallo shopping in centro, adiacente alla rinnovata Piazza Risorgimento, coperta dalle mura del cosiddetto “Palazzaccio”, si nasconde una situazione di degrado e criminalità. Nel cortile dell’edificio che una volta ospitava gli uffici dell’Inail, oggi adibito a parcheggio comunale, i residenti si ritrovano a far fronte a situazioni surreali, con rifiuti di ogni genere, dalle bottiglie di birra e di alcolici abbandonate sui muretti, fino a involucri per il cibo da asporto. Gli abitanti sono sul piede di guerra. «È una vergogna intollerabile e un segno del degrado a cui è pervenuta questa città, oltre che del livello di questa gioventù, misera, disperata e priva di futuro e di valori», afferma Alessandro Ciaccia, che parla anche per conto dei professionisti e degli altri condomìni. «Il tutto a 30 metri dalla caserma principale dei carabinieri, che assistono impotenti a questo sfascio. Ci siamo stancati di fare appelli e raccogliere firme, non se ne può più». Davanti ai portici qualche anno fa è morta una ragazza di overdose, ma i casi di criminalità sono innumerevoli. Due anni fa una lite tra due ragazzi minorenni sfociò in una faida familiare con tanto di rissa e accoltellamento finale. In quel cortile ci fu anche un’aggressione ai danni di una ragazza di Avezzano, assalita da una gang di romeni. Le bastò domandare a una straniera di spostarsi perché doveva parcheggiare con l’auto. Ciò scatenò una reazione inaspettata perché la romena era ubriaca e drogata. Insomma, un angolo al centro di polemiche proprio a causa di episodi di violenza, vandalismi e spaccio. «Prima che ci scappi nuovamente il morto», continua l’avvocato Ciaccia, «bisogna intervenire con continuità, non con retate una tantum, evitando possibilmente di rilasciare licenze per la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche nei pressi». «Avevamo pensato di concedere la possibilità di chiusura notturna del cancello», ha spiegato l’assessore Leonardo Casciere, «e abbiamo proposto al condominio di occuparsi di questa incombenza, magari rivolgendosi a una società privata. Una spesa che divisa tra i numerosi condomìni sarebbe stata minima. È un parcheggio pubblico, ma l’area è condominiale. Però non si è riusciti ad arrivare a nessuna soluzione». (p.g.)
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