Delitto di Cese, sospetti sul cliente di un night

3 Giugno 2012

Spuntano nuovi indizi a un mese dall'uccisione della giovane Mariana

AVEZZANO. L'assassino di Mariana Marku, la bella albanese di 30 anni impiegata in un night e trovata morta in un prato a bordo strada vicino casa a Cese, non ha ancora un volto e un nome. È passato un mese dal delitto che ha sconvolto la frazione avezzanese, dove la giovane viveva. Gli inquirenti, che come ipotesi più plausibile indicano l'investimento fortuito, non hanno interrotto le indagini. L'ipotesi di reato resta quella di omicidio. Ma ora spuntano anche degli indiziati. Le piste seguite sono due: quella di una vendetta in ambienti albanesi, che vedrebbe coinvolti alcuni connazionali della vittima, e quella del night, legata a un cliente del night di Civitella Roveto, dove la ragazza lavorava come intrattenitrice.

I SOSPETTATI
Da un lato ci sarebbero nel mirino degli investigatori un gruppo di albanesi. Una pista seguita non solo dai carabinieri del comando provinciale dell'Aquila, ma anche dalla polizia che, poche ore dopo il ritrovamento del cadavere, ha sequestrato, dopo un inseguimento e una sparatoria sull'autostrada, un'Audi grigio scuro. A bordo c'erano tre albanesi fuggiti dopo una colluttazione. Quella macchina sarebbe la stessa segnalata in modo insistente proprio a Cese nei giorni precedenti l'omicidio. Quell'auto, rubata nelle Marche, era stata utilizzata per un rapimento di persona. Stando a quanto ricostruito dalla polizia. Dall'altro lato sotto i riflettori delle forze dell'ordine ci sarebbe un cliente del night. La polizia sta analizzando le chiamate dei due cellulari ritrovati nell'Audi dopo la fuga tra le montagne di Tagliacozzo dei malviventi che erano a bordo. Se ci fossero collegamenti con il telefono della vittima o con persone vicine alla 30enne uccisa allora il caso sarebbe a una vera svolta.

PISTA ALBANESE
Riguarda il passato in Albania della giovane Mariana. Era sposata con un pregiudicato che sta scontando una pesante pena nel suo Paese. Lei sembra fosse fuggita dall'Albania per rifarsi una vita insieme al fratello e al suo bambino di 11 anni. La sua decisione di andare via e lo stile di vita adottato in Italia sembrerebbe non essere andato a genio a qualcuno che ha deciso di fargliela pagare. Secondo gli accertamenti del medico legale la ragazza potrebbe essere stata investita, forse dalla Mercedes trovata bruciata a poche centinaia di metri dal luogo del delitto, in via Pietro Marso a Cese. L'auto aveva un'ammaccatura sulla parte anteriore sinistra. C'erano lungo quel rettilineo diversi pezzi di un'altra auto sequestrati dai carabinieri e segnalati più volte dai residenti della frazione di Cese. Si attendono anche le analisi sulle tracce di vernice trovate su un guard rail. Da chi poteva fuggire Mariana? E con chi era stata quella notte? E infine, dove è finita l'altra macchina e perché la Mercedes è stata incendiata? Tutti interrogativi che dopo un mese non hanno ancora una risposta.

IL NIGHT
Le attenzioni degli investigatori si sarebbero concentrate anche sull'ambiente di lavoro, in particolare a Civitella Roveto, e sui frequentatori del club privato dove la ragazza si recava ogni sera e dove lavorava come intrattenitrice. Si tratterebbe di un investimento scaturito da una lite. A pochi metri dal luogo del ritrovamento del cadavere c'è una strada sterrata dove solitamente si appartano le coppiette. E a circa cinquanta metri si trova l'abitazione della vittima. Forse lei ha tentato di tornare a casa a piedi dopo un litigio, e la persona che era alla guida dell'auto l'avrebbe investita, per poi gettare il corpo nel fossato a bordo strada e fuggire. Una segnalazione definita interessante dagli investigatori sarebbe arrivata dal titolare di un locale di Avezzano dove la ragazza sarebbe stata vista, insieme a una persona sulla sessantina, prendere una consumazione al tavolo la notte dell'omicidio. L'episodio sarebbe avvenuto dopo le quattro di venerdì mattina. Il corpo è stato ritrovato intorno alle 14 del sabato. Il testimone si dice convinto che si trattava proprio della giovane Mariana. L'aveva vista con attenzione proprio perché la ragazza era insieme a una persona attempata.

GLI SMS
Dagli ultimi sms ricevuti e inviati dalla vittima risulta infatti che un uomo quella sera la stava cercando. Lei lo aspettava vicino ai binari, come risulta dal testo del messaggio inviato. Lui, però, le avrebbe mandato un altro sms chiedendole dove fosse, perché lì probabilmente non la trovava. Si presume che la zona sia quella in prossimità della stazione ferroviaria di Cappelle dei Marsi. L'incontro potrebbe esserci stato anche con una terza persona. Potrebbe essere scoppiata una lite, lei potrebbe essere uscita dall'auto per tornare verso casa a piedi. Lui l'avrebbe raggiunta per investirla. Dall'analisi del corpo infatti si è potuto accertare, con precisione, che la vittima è morta la sera della sua scomparsa.

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