Denunce per i bocconi avvelenati

17 Maggio 2016

Sollecitati altri controlli da parte della Forestale dopo i nuovi casi

ANVERSA DEGLI ABRUZZI. Chiedono di punire i colpevoli i dirigenti della Riserva naturale regionale Gole del Sagittario, che in merito alla vicenda dei bocconi avvelenati rinvenuti nel territorio compreso tra Anversa degli Abruzzi e Cocullo, sollecitano nuovamente l’intervento dell’unità cinofila antiveleno del Corpo forestale.

La zona è già stata oggetto di un primo intervento da parte agenti della Forestale, ma a seguito del ripetersi, sempre nella stessa zona, di nuovi casi di avvelenamento la Riserva assieme al Comune avanzano la richiesta di intervento alla Asl, al Corpo forestale dello Stato e al nucleo antiveleno in modo che si perlustri ancora una volta tutta l’area colpita.

Il Comune e la Riserva si sono anche attivati per convocare un tavolo di coordinamento per la gestione delle azioni da intraprendere, come la bonifica dell’area e la tabellazione della stessa zona chiedendo che vengano avviate opportune indagini al fine di individuare i colpevoli e punirli secondo quanto previsto dalla legge.

«Avvelenare un animale è un reato previsto dal codice penale», si legge in una nota congiunta, «e non si può che esprimere sgomento e indignazione di fronte ad atti tanto vili e disumani, quanto irresponsabili. Infatti la presenza di veleni sotto forma di esche o bocconi a danno di animali domestici non solo è moralmente inaccettabile ma, attraverso la contaminazione ambientale, rappresenta un serio rischio per la fauna selvatica e un danno per la popolazione umana e per l’economia del territorio».

Pur trattandosi di casi avvenuti in zona esterna all’area protetta, la Riserva naturale regionale Gole del Sagittario, come già fatto dalle prime segnalazioni risalenti a fine aprile, chiede nuovamente l’intervento dell’unità cinofila antiveleno della Forestale.

Si teme che il fenomeno possa espandersi.(m.lav.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA