Depuratori che inquinano I dati choc dell’emergenza
Denuncia del Forum abruzzese: «Ci sono valori fuorilegge anche di 10.800 volte» Problemi in 19 impianti e negli scarichi della provincia, Fucino osservato speciale
AVEZZANO. Non c’è solo il mare di Pescara alla prese con l’emergenza depuratori. L’inquinamento tocca anche la provincia dell’Aquila, con un’attenzione particolare alla piana del Fucino. È quanto denuncia la Segreteria operativa del Forum abruzzese dei movimenti per l’acqua, in base ai dati pubblicati dall’Arta Abruzzo (Agenzia regionale per la tutela ambientale), relativi ai controlli effettuati agli scarichi dei depuratori nel primo e nel secondo trimestre del 2016.
«In primo luogo saltano agli occhi i risultati del monitoraggio della presenza di salmonella, diffusa praticamente in tutta la provincia», sottolineano dal Forum abruzzese.
Nel primo trimestre 2016 è stata riscontrata negli scarichi dei depuratori di L’Aquila Bazzano, Fossa San Lorenzo (2 volte), L’Aquila Ponte Rosarolo, Barete-Pizzoli, Campotosto Mascioni, Sulmona Santa Rufina (2 volte su 2 campioni), Capistrello Cupone, Capistrello Santa Barbara, Trasacco Strada 36.
Nel secondo trimestre 2016 è stata registrata la presenza negli impianti di Scoppito-scarico bypassato, L’Aquila Bazzano, Pettorano sul Gizio (2 volte), Prata d’Ansidonia e Aielli San Giovanni (due volte). Per quanto riguarda il parametro Escherichia coli, nel primo trimestre 2016 dodici impianti hanno registrato valori superiori a quelli consigliati dalla legge: Barete-Pizzoli, Sulmona Ponte La Torre, Sulmona Santa Rufina, Capistrello Santa Barbara, Capistrello Cupone, Collelongo, Trasacco Strada 36, Campotosto capoluogo, Campotosto Mascioni, Campotosto Ortolano, Campotosto Poggio cancelli, L’Aquila Ponte Rosarolo.
Sette gli impianti, nel secondo trimestre 2016, fuori norma: Celano Rio Pago, Pettorano sul Gizio, Prata d'Ansidonia, Aielli San Giovanni, Avezzano consorzio industriale, Scoppito-scarico bypassato e Castelvecchio Subequo.
«I dati dell’Arta», denunciano gli ambientalisti del Forum, «rappresentano una situazione gravissima, con depuratori che mostrano valori fino a 10.800 volte i limiti consigliati dalla legge, come nel caso di Aielli. Grandi depuratori come quelli di Avezzano e Sulmona hanno valori alti. I depuratori della principale area agricola abruzzese, il Fucino, da Avezzano a Trasacco, da Collelongo a Capistrello, da Aielli a Celano, mostrano valori più alti dei limiti fino a decine e centinaia di volte. Ad aggravare la situazione anche la presenza, in alcuni casi, di salmonella, come ad Aielli, Trasacco e Capistrello. Ci sono problemi anche in aree a forte vocazione turistica come Pettorano sul Gizio e Campotosto: in quest’ultimo comune si registrano criticità su ben quattro impianti».
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