Depuratori, svolta per il Fucino Avezzano avrà l’impianto unico

7 Dicembre 2018

L’Arap cederà gestione e dipendenti al Consorzio acquedottistico, decisiva una diffida del Comune Il sindaco De Angelis: «Acque reflue da problema a opportunità, così tuteleremo l’ambiente»

AVEZZANO. Svolta nel campo della depurazione delle acque in città e nel Fucino: l’Arap cederà il depuratore di Strada 2 al Consorzio acquedottistico marsicano, che gestisce l’impianto di Pozzillo. Il passaggio di consegne, che dovrebbe portare al superamento delle attuali inefficienze nel settore della depurazione, visto che nonostante due impianti gran parte dei reflui confluisce direttamente nei fossi, nei canali della piana e poi nel fiume Liri, è fissato per il primo gennaio 2019. L’operazione, seppur con oltre quattro anni di ritardo, va nella direzione indicata dalle amministrazioni comunali, il Cam (gestore unico del ciclo idrico integrato marsicano) e l’ex Ato 2, in pressing costante sulla Regione per mettere fine a un interregno «fuori legge e inefficiente» nel campo idrico.
DIFFIDA DECISIVA. La spinta fondamentale, che ha dato il via all’azione concertata guidata da Regione e Comune di Avezzano, è stata una diffida (del 6 agosto) a firma del sindaco Gabriele De Angelis, e dell’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, che minacciavano azioni legali per riportare la gestione del depuratore di Strada 2 in linea con la legge (152/2006) violata dall’allora governo Chiodi con l’affidamento all’Arap. Diffida arrivata anche in seguito a un reportage del Centro sull’irregolarità di 24 depuratori che si trovano nella Marsica. È nato così un tavolo tecnico, istituito dall’attuale presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, che ha delineato il passaggio di consegne, messo nero su bianco dall’Arap. Giampiero Leombroni, il presidente, ha comunicato «l’intenzione dell’Ente di trasferire il depuratore di Strada 2 al Cam a partire dal 1 gennaio 2019, compresi i due dipendenti che lavorano all’impianto perfettamente funzionante dove sono in arrivo interventi di completamento della sezione di disidratazione dei fanghi di processo (150mila euro) e di potenziamento tecnico normativo (1milione 800 mila euro) coi fondi del Masterlpan».
«OCCASIONE UNICA». Si volta pagina, quindi, o perlomeno si buttano le basi per mettere fine a una gestione doppia nella città guida della Marsica con gli Enti in lite e i reflui nei fossi. «Questo è un passaggio decisivo», commenta il sindaco Gabriele De Angelis, «che proietta tutto il territorio della Marsica verso una stagione di riscatto nel campo della depurazione. Il passaggio del depuratore di Strada 2 dall’Arap al Cam porterà al superamento della doppia gestione fuorilegge e all’avvio di un ragionamento mirato ad affrontare tutta la questione idrica in un’ottica nuova per trasformare le acque reflue da problema a opportunità. Con l’affidamento della gestione al Cam potremo mettere a punto un piano strategico, in sintonia con la Regione, che va dalla captazione, alla distribuzione e alla depurazione con utilizzo delle acque reflue per uso irriguo che farà diminuire l’emungimento in falda». La filiera idrica si completa con il «recupero dei fanghi secchi» che potrebbe dar vita ad azioni sinergiche con altri Enti e società pubbliche della Marsica, come ad esempio l’Aciam, visto che «con i fanghi si può produrre compost agricolo e bio gas».
LE ALTRE TAPPE. Il nuovo corso, spinto anche da Centro giuridico del cittadino e Confagricoltura, oltre a far tirare un sospiro di sollievo ai residenti della zona del depuratore di fosso Pozzillo, se seguirà la rotta giusta, potrebbe far fare il salto di qualità nel campo idrico dove la Marsica arranca. Per concretizzare il passaggio di consegne Arap-Cam, su un fronte entreranno in campo i tecnici, anche per trovare una sintesi ai contenziosi; sull’altro i politici per seguire gli interventi per 12 milioni assegnati al Cam dalla Regione per efficientare e mettere a norma gli impianti, e i 5 milioni concessi all’Arap per il depuratore di strada due e attivare la linea fanghi. Senza dimenticare l’impianto di Pozzillo: ci sono finanziamenti per un 1,5 milioni.
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