Di Cesare: rifiuti ora serve una seria pianificazione
L’AQUILA. Ettore Di Cesare, consigliere comunale di Appello per L’Aquila, in una nota ricorda che oggi «il consiglio comunale discute l’adesione all’Agir, la nuova Autorità deputata alla gestione...
L’AQUILA. Ettore Di Cesare, consigliere comunale di Appello per L’Aquila, in una nota ricorda che oggi «il consiglio comunale discute l’adesione all’Agir, la nuova Autorità deputata alla gestione dei rifiuti che rappresenterà l’insieme dei Comuni abruzzesi. Un atto dovuto che dovrebbe portare a una gestione dei rifiuti più efficiente sul territorio regionale, organizzata attraverso sub-ambiti provinciali. Una volta a regime, sarà l’Agir ad affidare il servizio a soggetti in grado di operare su tali dimensioni, in conformità alle norme vigenti in materia di servizi pubblici . In quest’ottica, è fondamentale la riorganizzazione aziendale dei gestori pubblici attualmente operanti nelle quattro province attraverso la rimodulazione dell’impiantistica esistente e la riqualificazione del personale. Per questo chiediamo l’impegno dell’amministrazione comunale a promuovere in qualità di capoluogo la riorganizzazione di un soggetto pubblico provinciale per la gestione dei nostri rifiuti. Si apra su questo punto, numeri alla mano, un confronto serio tra tutti i vari attori, forze politiche, lavoratori e aziende, per poter disegnare la giusta strategia. L’Amministrazione a oggi pare affrontare la vicenda come un “affare privato” e i risultati sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti. Siamo molto preoccupati, inoltre, delle ultime scelte che hanno portato a una consistente riduzione del capitale sociale dell’Asm, impoverita da governi poco lungimiranti che continuano a rimandare gli investimenti sulla diffusione di pratiche virtuose e sulla realizzazione di impianti di prossimità. Cosa si aspetta ad attivare centri di raccolta dove i cittadini siano incentivati a conferire i propri rifiuti? Perché la piattaforma ecologica autorizzata da quasi 2 anni e che dovrebbe servire un bacino di circa 100mila abitanti nel comprensorio aquilano ancora non entra in funzione? A nostro avviso, è questo genere di iniziative a rendere un gestore più efficiente e competitivo».
«La sensazione è che, ancora una volta, si navighi a vista e manchi una seria pianificazione degli interventi che potrebbero salvaguardare il servizio pubblico e garantire alla città e al territorio risultati esemplari in termini di sostenibilità ambientale».

