Di Cintio: no ai 50 nuovi posti all’Interporto, sì agli ospedali

17 Aprile 2020

AVEZZANO. «Potenziare le strutture sanitarie pubbliche già esistenti e non promuovere la realizzazione di 50 posti letto all’Interporto di Avezzano, che una volta terminata l’emergenza dovrà essere...

AVEZZANO. «Potenziare le strutture sanitarie pubbliche già esistenti e non promuovere la realizzazione di 50 posti letto all’Interporto di Avezzano, che una volta terminata l’emergenza dovrà essere smantellato».
Sergio Di Cintio boccia la proposta di attrezzare il centro merci della Marsica rilanciando il potenziamento dei presìdi sanitari del territorio. «Abbiamo due ospedali fermi con le quattro frecce e tre cliniche private, giustamente chiuse, che stanno mettendo il personale in cassa integrazione. I presìdi di Pescina e Tagliacozzo devono essere riaperti e potenziati», continua il consigliere nazionale del Psi, «bisogna individuare un ospedale Covid dedicato della Marsica che non sia provvisorio come l’Interporto, ma definitivo in caso di altre eventuali ondate di coronavirus. In questa emergenza dovuta al Covid-19 anche le strutture private dovrebbero fare la loro parte prestando locali, attrezzature e personale così come previsto nel Cura Italia. Al momento si potrebbero impiegare per codici verdi o donne in gravidanza. Rispetto all’ospedale», conclude Di Cintio, «bisogna decidere se iniziare a costruire la nuova struttura oppure intervenire sul potenziamento di quella esistente, anche nel livello delle prestazioni e dell’offerta sanitaria. Purtroppo il presidio marsicano è parte di una spoliazione del territorio dovuta al suo indebolimento politico. La politica sia responsabile e guardi con lungimiranza a quanto sta accadendo, in vista di ciò che potrà accadere».
La proposta di rafforzare le difese sanitarie attrezzando l’Interporto di Avezzano era stata avanzata da 14 avvocati marsicani. La struttura, con 50 posti letto, sarà attivata solo in caso di necessità, come chiarito dal consigliere regionale Simone Angelosante, della Lega. (f.d.m.)
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