Di Cosimo, altra sfida al sindaco Biondi

Conferenza stampa-bis dell’ex assessore: io estromessa per poter gestire i fondi del decennale
L’AQUILA. «Le ragioni del mio defenestramento? Gestire i 700mila euro dei fondi per il decennale del sisma». L’ex assessore comunale Sabrina Di Cosimo spiega così le motivazioni che avrebbero indotto il sindaco Pierluigi Biondi, lo scorso febbraio, a revocarle il mandato di assessore alla Cultura e al turismo. «Lo sanno tutti che nel corso dei miei 42 anni io sono sempre stata integerrima», ha spiegato l’ormai ex assessore in una seconda conferenza stampa, dopo quella di venerdì scorso, con tanto di diretta Facebook, in cui sono stati ricostruiti minuto per minuti gli avvenimenti che hanno portato alla sua cacciata dal Comune. «Lo avevo già scritto qualche giorno prima, la mia cacciata era nell’aria», ha spiegato Di Cosimo davanti alle telecamere, «e l’occasione c'è stata in quella maledetta riunione del 12 febbraio. Io avevo rapporti con 116 associazioni culturali e quel giorno ci eravamo ritrovati per discutere delle manifestazioni per il decennale del sisma», ricorda. «Io ero lì poiché facevo parte del consiglio di amministrazione della Sinfonica abruzzese. E una volta arrivata trovai seduto al tavolo Giampiero Marchesi (ex responsabile della struttura tecnica di missione). Io ho chiesto a che titolo era seduto al tavolo e proprio in quell’occasione abbiamo tutti saputo che era stato nominato dal sindaco alla guida del comitato per il decennale. In molti hanno rumoreggiato in sala. C’è stata una discussione, ma lo stesso Marchesi, dopo aver saputo che il mio defenestramento sarebbe stato causato da una mia presunta lite con lui, si era affrettato a mandarmi un messaggio in cui smentiva categoricamente ogni tipo di frizione». Sabrina Di Cosimo è un fiume in piena, in particolare contro Biondi. Racconta dei suoi rapporti con Guido Liris: «L’ho appoggiato sempre, anche quando dal suo stesso partito lo avevano messo in un angolo», dei colleghi del gruppo colpevoli di non averla sostenuta, anzi, «di avermi pugnalata alle spalle».
«Ho organizzato la Perdonanza, riaperto l’Infopoint con personale del Centro turistico, stavo già lavorando al decennale», è la stoccata della Di Cosimo. «Venti manifestazioni per 20 mesi, e questo era anche il titolo che avevamo immaginato. Da quando il nuovo assessore alla Cultura è il sindaco Biondi nulla è stato fatto». (r.p.)
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