Di Cosimo, troppa esposizione mediatica

15 Febbraio 2019

La sfuriata durante la riunione del Comitato per il decennale del sisma si sarebbe sommata ad altre “intemperanze”

L’AQUILA. La sfuriata dell'ex assessore Sabrina Di Cosimo, durante una riunione con Associazioni ed enti culturali del Comitato per il Decennale del terremoto 2009, che si è svolta martedì, è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il comportamento definito «poco consono dal sindaco», da parte della Di Cosimo, si riferisce in particolare a quelle che vengono definite “intemperanze caratteriali” ed “eccessivo protagonismo mediatico”, che già da tempo avevano infastidito il sindaco Pierluigi Biondi – e non solo, tanto che il capogruppo di Fratelli d’Italia, Giorgio De Matteis, aveva chiesto prima delle elezioni e dell’anatra zoppa l’azzeramento della giunta e un confronto – che ha deciso di darci un taglio (è il secondo assessore licenziato in un mese). Anche alla luce degli ultimi episodi rimbalzati alla cronaca tramite gli stessi post pubblicati dalla Di Cosimo sulla sua pagina Facebook: lo scontro con l'ex assessore della giunta Cialente, Emanuela Iorio, per le foto in posa davanti alle Luci d’artista, proprio nel Giorno della Memoria, a feste ormai archiviate. Ma a innervosire ancora di più Biondi è stato un post del 4 febbraio, in cui la Di Cosimo scriveva: “Care raccomandate, rosicate in silenzio, per favore, e abbassate lo sguardo. Siamo arrivati al punto che certe raccomandate siano entrate talmente nel ruolo di protette e intoccabili che invece di vergognarsi per quello che sono, ti guardano pure dall'alto in basso e ti criticano con una certa prosopopea. E allora è bene che qualcuno le rimetta al loro posto... possibilmente nell'ultimo angoletto nello sgabuzzino delle scope!”. Un post che ha creato molti malumori in Comune, anche se non c’erano riferimenti diretti. Insomma, uno scontro interno, anche nei confronti del sindaco, che oramai di politico aveva poco o nulla.
Ora sono in molti a scalpitare per un posto in giunta, soprattutto per le “quote rosa” lasciate dalla stessa Di Cosimo, da Anna Lisa Di Stefano (anche lei mandata a casa dal sindaco, ma per altri motivi, questi sì di carattere prettamente politico), e probabilmente anche Carla Mannetti, che potrebbe dimettersi per andare a ricoprire, tra due anni, il ruolo di direttore generale della Regione, a fianco del presidente Marco Marsilio. Oltre all'imprenditrice Laura Tinari (molto vicina politicamente a Guido Liris), si fanno anche i nomi di Tiziana Del Beato, candidata alle regionali con la Lega, forte dei 3.465 voti incassati. Ed Ersilia Lancia, in quota FdI, che potrebbe prendere il posto di Monica Petrella (Politiche giovanili e Pari opportunità), se quest’ultima andrà a sostituire la Di Stefano al Bilancio. Intanto c’è da registrare l’intervento del gruppo consiliare in Comune, Insieme per L’Aquila, dei quattro ex FI (Roberto Jr Silveri, Giancarlo Della Pelle, Ferdinando Colantoni e Vito Colonna) più Leonardo Scimia, che esprime solidarietà a Di Cosimo. «Così come riferito al sindaco, la revoca dell'assessore Di Cosimo lascia il nostro gruppo consiliare perplesso, nel merito e nel metodo. Rimane nostra premura chiarire e analizzare con il sindaco tutti gli aspetti che lo hanno portato alla grave e irruenta scelta. Prendiamo atto che questa decisione è arrivata alla nostra attenzione tramite solo mezzo stampa, una scelta ancora poco chiara e per nulla condivisa con noi, che siamo una parte importante della maggioranza. Esprimiamo pubblicamente la nostra solidarietà a Sabrina Di Cosimo e la nostra gratitudine per il suo lavoro, svolto sempre con passione e dedizione, e per i risultati positivi raggiunti in questi mesi».
Il sindaco ha risposto che incontrerà al più presto (oggi probabilmente) il gruppo Insieme per L’Aquila. «Per un sindaco non è mai facile né indolore assumere un provvedimento importante come quello di ritirare le deleghe a un assessore», dichiara il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. «Comprendendo le loro posizioni, convocherò i componenti del gruppo consiliare Insieme per L’Aquila per illustrare le ragioni che hanno portato a una simile decisione».
(ha collaborato
Monica Pelliccione)
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