Di Cristofaro “eroe quotidiano” Omaggio del presidente Mattarella

L’emigrante che ha fatto fortuna in Canada diventa commendatore dell’Ordine al merito Dagli aiuti post-terremoto al restauro della statua di Ovidio, premiato l’impegno per il suo Abruzzo
PRATOLA PELIGNA. Era partito da Bagnaturo, la frazione divisa a metà tra Pratola Peligna e Sulmona nel 1965. Dentro la valigia poche cose, ma tante speranze per attraversare l’Oceano con la nave Olimpia, destinazione Canada. Con Aldo Di Cristofaro tanti altri italiani alla ricerca di lavoro e fortuna. Dopo i sacrifici dei primi anni, in cui ha fatto tanti lavori, anche i più umili, ha messo su una piccola impresa di costruzione, realizzando collettori e strade e contribuendo allo sviluppo urbanistico ed economico di Toronto, che in quegli anni non era la metropoli di oggi. Ieri, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ha inserito tra i 36 “eroi quotidiani”, l’alto riconoscimento per quei cittadini distintisi per l’impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella cultura della legalità, per attività di coesione sociale, tutela dell’ambiente o atti di eroismo. «Quando ho appreso la notizia, per un momento sono rimasto incredulo, e comunque questo riconoscimento mi incoraggia a contribuire umilmente, come ho fatto finora, in altre azioni di solidarietà, che mantengano vivi il legame di amore tra noi emigrati e la nostra terra natia»: sono le parole con le quali Aldo Di Cristofaro, oggi benestante 77enne, col cuore diviso a metà tra Canada e Abruzzo, da ieri Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, ha accolto la notizia. «In questo momento provo grande emozione per un onore che mi viene attribuito direttamente dal presidente Mattarella», confessa l’imprenditore.
Aldo Di Cristoforo, sposato con la signora Celsa, anche lei abruzzese, che aveva conosciuto negli anni della scuola all’Itis di Pratola Peligna, è presidente dell’Associazione Valle Peligna che riunisce tanti abruzzesi emigrati in Canada. Nel 2009, dopo il terremoto del 6 aprile, ha donato un prefabbricato per gli incontri fra persone anziane di Goriano Sicoli, borse di studio agli studenti rimasti orfani e un parco giochi per bambini, sempre a Goriano Sicoli. Negli ultimi anni Di Cristofaro è stato promotore di iniziative sociali e culturali anche a Sulmona e nel Centro Abruzzo. È stata sua l’iniziativa, insieme al sindaco di Vaughan (Ontario), Maurizio Bevilacqua, anche lui sulmonese d’origine, per il restauro della statua di Ovidio in piazza XX Settembre, in occasione delle celebrazioni del Bimillenario del poeta.
Grazie al contributo della sua associazione e degli emigrati peligni, Di Cristofaro ha favorito il restauro del busto del giurista e filosofo Giuseppe Capograssi, nel piccolo giardino sulla piazza omonima e di fronte al Palazzo di Giustizia. Ogni anno, in Canada, Di Cristofaro ospita sindaci del Centro Abruzzo per mantenere vivi i legami tra gli emigrati e la loro terra d’origine. Importante anche la sua iniziativa, in collaborazione con la Regione Abruzzo e la Giostra cavalleresca, per promuovere il ritorno in patria di anziani e giovani del Canada in occasione del torneo di piazza Maggiore. Anche questa iniziativa mira a rinsaldare il legame indissolubile tra emigrati e loro discendenti con Sulmona e la Valle Peligna. Insieme alla famiglia Colaiacovo di Gubbio, il 77enne ha realizzato un asilo nido a Pratola Peligna e ristrutturato la chiesa madre di Celestino V sempre a Pratola e il tetto della chiesa della Madonna Addolorata di Bagnaturo. Ieri per lui è stata una giornata speciale, con i complimenti di tutti i sindaci del territorio, e in particolare di quelli di Sulmona e Pratola Peligna, Annamaria Casini e Antonella Di Nino, che ne hanno voluto ricordare l’impegno in favore della sua terra d’origine. Quell’impegno che ora gli è stato riconosciuto anche dal presidente della Repubblica italiana.

