Di Donato: creare la Consulta dei sindaci della montagna

23 Ottobre 2021

ROCCARASO. Una Consulta dei sindaci montani per affrontare le grandi questioni sulla montagna e rilanciare la promozione turistica dei bacini sciistici. È la proposta che il sindaco di Roccaraso,...

ROCCARASO. Una Consulta dei sindaci montani per affrontare le grandi questioni sulla montagna e rilanciare la promozione turistica dei bacini sciistici. È la proposta che il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha voluto lanciare ai colleghi abruzzesi alla vigilia della stagione sciistica.
Per il primo cittadino dell’Alto Sangro la regione verde d’Europa ha bisogno di «una voce univoca e forte» per poter affrontare temi importanti sulla montagna. Insomma, per Di Donato è arrivato il momento che «i sindaci dei comuni dove scia condividano una posizione sulle diverse questioni che affollano l’agenda delle amministrazioni comunali montane, affrontino temi urgenti come quello della carta valanghe e preparino delle piattaforme di lavoro e di promozione turistica condivise. Credo che sia arrivato il momento», rimarca il primo cittadino di Roccaraso, «che i sindaci dei comuni abruzzesi dove sono presenti gli impianti di risalita, facciano squadra e cerchino uno spazio di coordinamento e confronto. E a tal proposito credo sia necessaria l’istituzione di una consulta degli amministratori che abbia proprio un carattere propositivo e di coordinamento. Voglio precisare sin da subito che non ci saranno sovrapposizioni con gli Enti di raccordo associativo. L’Anci (Associazione nazionali comuni italiani) e l’Uncem (Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani)», spiega Di Donato, «sono punti di riferimento importantissimi e svolgono un lavoro straordinario. Serve però che i comuni in cui ci sono gli impianti di risalita facciano sentire una voce forte e congiunta trovando condivisione su temi operativi particolarmente urgenti, soprattutto alla vigilia della stagione invernale».
Per Di Donato la Consulta dei sindaci montani dovrebbe costituire «un gruppo di lavoro dove ci sia uno scambio di esperienze e di competenze per facilitare il lavoro delle singole amministrazioni al fine di definire una linea d’azione comune a tutto vantaggio dei territori».
«I lavori della Consulta», ipotizza, infine, il sindaco di Roccaraso, «potrebbero essere aperti agli stakeholder territoriali con un sistema itinerante a rotazione in grado di dare spazio a tutte le realtà dell’Abruzzo».