Di Genova: «Alberi tagliati, motivi ignoti»

Italia al centro al Comune: rendete pubbliche le perizie che impongono l’abbattimento delle piante
AVEZZANO. «Chiedo personalmente al Comune che venga resa subito pubblica la perizia che evidenzia la malattia delle piante, oppure che vengano rese pubbliche le motivazioni di tale scelta»: ad affermarlo è Matteo Di Genova, coordinatore regionale dei giovani di Italia al centro, il quale sottolinea che «sono tantissime le segnalazioni che ho ricevuto in merito al taglio di altri alberi in città. Non mi stupisce», aggiunge l’esponente di Italia al centro, «la modalità sorda di chi non informa e non ascolta la città e i cittadini».
Di Genova ricorda che «alcune settimane fa due tigli ventennali sono stati tagliati su via Mazzini per creare due passi carrabili, scelta discutibile perché c’erano altre soluzioni che davano ugualmente accesso al palazzo che è in costruzione. Da alcuni giorni», prosegue il responsabile di Italia la centro, «sono iniziate le operazioni di taglio di altri alberi anche in un’area verde presente in via Don Luigi Sturzo. Se ogni piccolo problema porta a soluzioni del genere avremo una città in cui parlare di verde risulterebbe molto difficile», stigmatizza il coordinatore regionale.
«Ad Avezzano non esiste una programmazione per la cura del verde», prosegue Di Genova, «e questo è chiaro ed evidente. Ma, allo stesso tempo, vengono abbattuti alberi anche secolari senza delle chiare motivazioni. Tutte le associazioni che dovrebbero tutelare e salvaguardare l’ambiente perché sono così silenziose davanti a queste decisioni prese dall’attuale maggioranza comunale?».
L’esponente di Italia al centro Di Genova conclude ribadendo che «non si tagliano degli alberi se non è strettamente necessario. Torno a ricordare alla attuale maggioranza che il ministero dell’Ambiente ha varato il documento di “Strategia nazionale del verde urbano” a fronte del quale i Comuni sono chiamati a tutelare, potenziare e salvaguardare il verde esistente. Ed essendo un piano nazionale», ironizza il coordinatore regionale, «dovrebbe valere indubbiamente anche per la città di Avezzano. Auspico che questa volta l’assessore con delega al Verde Maria Teresa Colizza o il dirigente dell’ufficio tecnico», conclude Di Genova, «possano dare delle risposte e chiarire quelle che sono le perplessità dei cittadini». (a.r.)
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