Di Gregorio accusa la giunta: «Contro di me atti censurabili»

L’AQUILA. Il paventato trasferimento dal settore mobilità a quello della ricostruzione beni pubblici, alla base dello scontro tra Mario Di Gregorio, funzionario del Comune, e l’amministrazione. Il...
L’AQUILA. Il paventato trasferimento dal settore mobilità a quello della ricostruzione beni pubblici, alla base dello scontro tra Mario Di Gregorio, funzionario del Comune, e l’amministrazione. Il “caso” verrà discusso in una riunione delle Rsu convocata per il prossimo 24 giugno. Di Gregorio, in una lettera datata 17 giugno, inviata al sindaco, Pierluigi Biondi, al settore Politiche per il cittadino e personale e al settore Rigenerazione urbana, mobilità e sviluppo, nonché alle Rsu parla di «ennesimo provvedimento adottato ai miei danni, visto che già, con delle delibere di giunta comunale, sono stato estromesso da alcuni procedimenti. In particolare», scrive Di Gregorio, «con delibera del 4 marzo scorso sono stato rimosso dall’incarico di project manager nell’ambito del progetto comunitario Digital’Aq. È seguita la rimozione dall’Organismo intermedio responsabile dell’attuazione delle strategie di Sviluppo urbano sostenibile e dall’unità di progetto interdipartimentale per la redazione del Pums». Da ultimo, il trasferimento «illegittimo», secondo Di Gregorio: «Non rimarrò passivo di fronte a questi atti d’imperio», dice, «chiedo di valutare se sussistono ipotesi di condotte censurabili». Dal 5 agosto 2018 al 5 aprile di quest’anno Di Gregorio è stato distaccato temporaneamente alla Gran Sasso Acqua; poi, il rientro, per effetto di una delibera di gennaio scorso che ha bloccato la mobilità tra gli enti.
L’assessore Mannetti fornisce una versione dei fatti diametralmente opposta: «Siamo stati costretti a togliere a Di Gregorio alcuni procedimenti, come il progetto Digital e una parte della pista ciclabile, in quanto, pur dovendo assicurare la presenza in Comune almeno una volta a settimana, prestava servizio soltanto alla Gran Sasso Acqua. I procedimenti in questione erano rimasti bloccati. Inoltre, il Comune ha adottato una delibera che blocca la mobilità: non si possono fare eccezioni». Sulla questione è intervenuto il segretario della Confsal, Fabio Frullo, che ha parlato di «gravi procedure adottate dal Comune. Impugneremo eventuali atti amministrativi». (m.p.)
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