Di Lorenzo, rimosso 007 tedesco

L’attentato di Berlino costò la vita alla 31enne: presunte lacune nelle indagini
SULMONA. È stato sollevato dal suo incarico il responsabile dei Servizi di informazione del Meclemburgo-Pomerania, Reinhard Mueller, per il caso delle mancate informazioni sulla strage al mercatino di Natale del 2016 a Berlino, in cui morirono 12 persone, tra cui la sulmonese Fabrizia Di Lorenzo. Il ministro degli Interni del Land, Torsten Renz, ha deciso di trarre le conseguenze sull’operato di Mueller, che aveva ammesso di non aver subito reso note le informazioni di un informatore su Anis Amri, l’attentatore di Berlino poi rimasto ucciso in un controllo di polizia nel Milanese. All’epoca le informazioni non erano state ritenute meritevoli di essere prese in considerazione, riferisce la rivista Der Spiegel. Amri si lanciò con un Tir tra la bancarelle del mercatino. Di Lorenzo aveva 31 anni e si trovava in Germania per lavoro. A Sulmona vivono la madre, il padre e il fratello. Nelle successive indagini, la polizia turca arrestò all’aeroporto Ataturk di Istanbul tre presunti membri dell’Isis accusati di legami con l’attentatore Amri (erano cittadini tedeschi di origine libanese). Un altro foreign fighter dell’Isis, un tedesco di origine giordane, venne fermato una settimana prima nella provincia di Smirne. Secondo gli investigatori, fu quest’ultimo ad avere ordinato l’attacco. L’intelligence turca avvisò della loro probabile intenzione di recarsi in Europa. Informazioni che al pari di altre avrebbero potuto evitare la strage? Domanda che ha innescato polemiche in Germania. Da qui la decisione di rimuovere lo 007 tedesco.

