Di Loreto: qualcuno voleva anticipare il voto di un anno

CELANO. A Celano Forza Italia conta, eccome. Lo dice l’esponente azzurro Adelio Di Loreto, che rivela anche un retroscena: era in atto una sorta di “golpe” per andare alle elezioni anticipate in...
CELANO. A Celano Forza Italia conta, eccome. Lo dice l’esponente azzurro Adelio Di Loreto, che rivela anche un retroscena: era in atto una sorta di “golpe” per andare alle elezioni anticipate in Comune, un anno prima della scadenza naturale del mandato di Settimio Santilli. Di Loreto parte dall’analisi del voto di FI alle regionali: «Il partito a Celano ha fatto una bella figura, sia con il nostro candidato, Antonio Del Corvo, sia come voti di lista. Siamo risultati terzo partito. E ancora una volta torna, nella nostra città, l’assioma dei “300”: cioè a Celano sono sempre 300 voti che fanno la differenza», afferma Di Loreto, «voti, che potrebbero non provenire dall'attuale maggioranza comunale». L’esponente azzurro spiega che «è ormai chiaro che quei voti debbano essere intercettati, per tornare ad essere vincenti nel prossimo futuro. Futuro che, per quanto riguarda FI, a Celano è in fase di aggiustamenti e verifiche. Da alcuni rumors vicini alla maggioranza comunale», aggiunge, «sembra che già siamo in campagna elettorale. Stando a indiscrezioni, alcuni esponenti di spicco della maggioranza avrebbero cercato di sondare il terreno sulla possibilità di un voto anticipato. Tentativo evidentemente non andato a buon fine, per mancanza di numeri e condizioni. Ad ogni buon conto ci auguriamo, per il bene del paese, che le promesse elettorali e gli ingenti proventi derivanti dal fotovoltaico, finalmente, ad un anno dalla fine del mandato, mettano benzina a ruspe, betoniere e, soprattutto, diano lavoro alle tante imprese di Celano, che speravano molto in questi 20 anni di “Sole”. I primi 4 anni, però, non è che abbiano “abbronzato” molto noi celanesi», riferendosi in maniera polemica all’esecutivo comunale. «Siamo dispiaciuti, come partito, per non aver eletto nemmeno un consigliere regionale. Ma colpe e responsabilità possiamo darle benissimo a chi ha stilato le liste. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti».
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