Di Marco Testa con Giovagnorio: ecco perché

1 Settembre 2021

Verso le Comunali, la clamorosa alleanza: «Voglio dare il mio contributo alla crescita di Tagliacozzo»

TAGLIACOZZO. L’avvocato Paolo Novella rinuncia alla candidatura a sindaco «perché la coalizione si è spaccata», mentre Maurizio Di Marco Testa spiega le ragioni dell’accordo con Vincenzo Giovagnorio. «In tutti questi mesi», si sfoga il leader del Paese che vorrei, «ho sempre detto che per il bene della mia città avrei fatto non uno ma dieci passi indietro. E l’ho dimostrato quando si è presentata l’occasione di potere avere, insieme a Tagliacozzo unita, un candidato sindaco della statura del professor Franco Salvatori. Smentendo così le voci, messe un giro artatamente, che il mio disegno fosse quello di fare il candidato sindaco. La verità è che qualcuno, all’interno della coalizione, aveva ben altre mire. Il professore l’ha capito e ha tagliato la corda. Successivamente si è costituita una coalizione più ampia. Ma poiché a pochi giorni dalla presentazione della lista sul candidato sindaco si era ancora in alto mare, ho ritenuto opportuno tentare un accordo con Prospettiva futura, non per un mio tornaconto personale, ma per dare al mio gruppo la possibilità, in caso di vittoria, di poter contribuire alla crescita di Tagliacozzo. Dunque alla base della mia decisione vi è stato solo il principio, al quale nella vita mi sono sempre attenuto: chi ama il proprio paese, si deve impegnare a mettere insieme le forze migliori».
Intanto, ieri mattina si era sparsa la voce che l’accordo tra Giovagnorio e Di Marco Testa non fosse visto di buon occhio dal Pd. Ma il segretario locale del partito, Giovanni Rubeo, ha assicurato che tutto procede tranquillo. Con Benedetta Fasciani c’era stata una levata di scudi. Ma in quel caso di trattava di una dirigente di Fratelli d’Italia.