Di Masci: «Cambiare passo o tutti a casa»

10 Settembre 2019

Crisi politica, l’alleato del sindaco dà l’ultimatum: «Quartieri in abbandono, tre priorità fino a Natale»

SULMONA. «Non sono per niente contento di come stanno andando le cose. Il tirare a campare non è stato mai il mio modo di fare politica. Ho detto al sindaco: o si cambia passo o è meglio andarcene tutti a casa».
Dopo aver chiesto e non ottenuto una verifica di giunta con la conseguente sostituzione dei due assessori tecnici che lui stesso aveva aiutato ad individuare, l’ex sindaco Bruno di Masci torna all’attacco lanciando una sorta di ultimatum al sindaco Annamaria Casini.
L’obiettivo è quello di dare una brusca accelerata all’attività amministrativa che si è improvvisamente arenata.
«Negli ultimi tempi sono stato impegnato con gravi problemi personali e non ho potuto seguire in prima persona l’attività in Comune come ho sempre fatto», spiega Di Masci, «con il risultato che dopo i primi mesi in cui sembrava che la situazione si fosse finalmente sbloccata, tutto è tornato ad essere come prima con la città alla prese con i soliti problemi: buche dappertutto e quartieri in abbandono. E il paradosso è che la colpa è tutta nostra perché siamo riusciti a spendere solo 60 mila euro dei 300 mila messi in bilancio per la manutenzione della città. Una constatazione che non posso accettare. Ecco è da questo che dobbiamo ripartire. Se non ne saremo capaci è giusto che ce ne torniamo tutti a casa».
Sono tre i punti che Bruno Di Masci ha indicato quali priorità da portare avanti, da oggi fino a Natale: la manutenzione della città, le scuole cittadine con i cantieri da aprire (soprattutto quello relativo alla sede storica del liceo classico) e la riorganizzazione della macchina amministrativa con le posizioni ancora da assegnare ai dipendenti comunali.
«Si tratta di problemi di ordinaria amministrazione non di cose straordinarie», prosegue Di Masci, «che dobbiamo essere in grado di affrontare e risolvere».
Un discorso che ha visto il sindaco Casini, negli ultimi giorni, apparso più provato del solito, in perfetta sintonia con Di Masci. Il trovarsi perennemente in emergenza, per quanto riguarda il personale, secondo il sindaco non aiuta a ingranare la marcia giusta. Per non parlare delle continue lotte intestine che da anni caratterizzano la vita interna del Comune.
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