Di Masci: piazza XX Settembre nel degrado

Liceo chiuso e transenne nell’anno dedicato a Ovidio, il consigliere d’opposizione invoca soluzioni
SULMONA. Nell’anno del bimillenario ovidiano piazza XX Settembre, sede del monumento al poeta latino, non mancano le polemiche. Tra il nastro bianco e rosso che delimita un profondo cedimento del plateatico, con un grosso dislivello dei sampietrini, pronti a sprofondare da un momento all’altro, e le transenne lungo una parte della facciata del Liceo Classico in abbandono dal 2009, il degrado sembra essersi impossessato di uno dei luoghi simbolo della città. Del resto, l’anno dedicato al bimillenario della morte di Ovidio era cominciato nel peggiore dei modi con la neve spalata in centro storico e ammucchiata attorno alla statua in bronzo del 1925 e un imprenditore che aveva deciso di rimuoverla, rimediando una multa e una denuncia e finendo su tutti i media nazionali.
Si entrerà nel vivo degli eventi di Ovidio 2017 il 3 aprile con un convegno a cui parteciperanno studiosi internazionali, ma la piazza dove la statua di Ovidio si trova da 92 anni versa in condizioni pietose. «Cosa gli faremo vedere agli studiosi e ai professori che arriveranno in città?», fa notare il consigliere di opposizione Bruno Di Masci. «Sono convinto che un altro commissariamento sia un danno per questa città, ma l’amministrazione deve intervenire. Senza contare che da otto anni intere classi di studenti del Liceo Classico non sono mai riuscite nemmeno a vedere la loro storica scuola. Perciò, la mia vuole essere un’opposizione costruttiva ma quest’amministrazione deve pur fare qualcosa».
Il riferimento è allo sblocco dei fondi per la sistemazione della scuola, per cui sono disponibili, dal 2016, 2 milioni e 100mila euro frutto di precedenti economie accertate dalla Provincia, che si vanno ad aggiungere ai 2 milioni e 17mila euro della delibera Cipe del 6 agosto 2015. Gli interventi ancora attesi sull’edificio storico e vincolato prevedono miglioramenti per un minimo del 70% di adeguamento alle norme antisismiche del 2010, puntando a far salire la percentuale col progetto definitivo che andrà a bando, per l’intera struttura. Gli interventi dovranno interessare anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, in abbandono. (f.p.)
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