Di Palma (Cai): «Monumento all’imbocco della vallata»
AVEZZANO. Intitolare alla memoria degli escursionisti scomparsi il sentiero numero 8 del Velino, quello che dal rifugio Casale da Monte porta alla Sella del Bicchero attraversando la valle in cui...
AVEZZANO. Intitolare alla memoria degli escursionisti scomparsi il sentiero numero 8 del Velino, quello che dal rifugio Casale da Monte porta alla Sella del Bicchero attraversando la valle in cui nidificano le aquile. «Accogliamo questa proposta di qualche amico carissimo», spiega Tonino Di Palma, presidente della sezione Cai di Avezzano deputata alla manutenzione di dieci sentieri del Parco Sirente Velino, «quando sarà passato questo momento di emozione, vorremmo sentire il parare delle famiglie e poi delle autorità. Se ai parenti farà piacere, ci attiveremo per interpellare gli Enti preposti», prosegue Di Palma, «ovvero il presidente del Parco Velino Sirente e i carabinieri forestali per le autorizzazioni necessarie. Inoltre, come manutentori dei sentieri dal 5 al 15, potremmo valutare di posizionare una segnaletica più accurata sul luogo del ritrovamento (a circa 2mila metri di quota sotto il Colle del Bicchero, ndc), una zona piuttosto impervia. Per un monumento in ricordo suggerisco, invece, di posizionarlo all’imbocco di Valle Majelama», conclude il presidente del Cai di Avezzano, «in modo che possa essere raggiunto facilmente da tutti, soprattutto nel giorno del ricordo, in pieno inverno, in cui le condizioni ambientali e climatiche di Valle Majelama sono forse proibitive anche per i più esperti». All’imbocco della vallata c’è già un monumento in ricordo dei due ragazzi del Cai di Lanciano, Pino Biasone e Giuseppe Gentili, che nel 1998 persero la vita a causa di una slavina mentre scendevano dal costone di Valle della Genzana dove le loro salme vennero recuperate solo a primavera inoltrata. (f.d.m.)
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