Di Pangrazio: all’ex scuola avremo un Ufficio Europa

Dibattito con gli studenti al “Croce”. Il sindaco illustra il progetto della Montessori Il direttore del Centro, Di Nicola: riflettere sull’Unione e il sogno sovranazionale
AVEZZANO. L’Europa sempre più vicina ai giovani grazie a un ufficio dedicato che sarà aperto nella ex scuola Montessori in via Fontana ad Avezzano: l’annuncio è stato dato dal sindaco Gianni Di Pangrazio durante il seminario “La scuola incontra l’Europa” che si è svolto ieri mattina nell’aula magna del Liceo “Benedetto Croce”. Ad aprire i lavori è stato il primo cittadino, che ha ricordato ai giovani l’importanza della libertà. «Voi ragazzi dovete conoscere l’Europa», ha precisato Di Pangrazio, «e tutelare sempre la vostra libertà. Tra venti giorni finiremo di arredare la ex scuola Montessori, dove ci sarà un salotto della città dedicato ai più grandi e uno spazio dedicato a voi giovani con l’Ufficio Europa. Lì troverete dei responsabili che vi aiuteranno a studiare al meglio i progetti europei e a delineare il vostro futuro».
Soddisfatta la preside del Croce, Rossella Rodorigo, secondo la quale: «I ragazzi sono una risorsa preziosa e per questo dobbiamo fare sempre di più per offrire loro altre possibilità di crescita». L’appuntamento, curato nei minimi dettagli dall’assessore alle Politiche giovanili, Fabiana Marianella, è stato moderato da Primo Di Nicola, direttore de il Centro, il quale ha più volte punzecchiato i ragazzi per renderli partecipi della discussione e per far capire loro l’importanza degli argomenti trattati. «Abbiamo voluto creare questo momento proprio per scongiurare l’euroscetticismo», ha commentato l’assessore Marianella, «fino a poco tempo fa ero in questa scuola come studente e oggi torno per fare qualcosa in più e spingervi a capire l’importanza dell’Europa». Il direttore Di Nicola ha introdotto la discussione, evidenziando l’importanza dell’Europa. «Si potrebbe dire, con linguaggio sciolto, “che ci importa dell’Europa”, come stanno facendo tanti politici», ha dichiarato Di Nicola, «ma in realtà si dovrebbe pensare che l’Europa è stata per decenni un sogno di tanti italiani. Siamo cresciuti senza conflitti bellici grazie a questo sogno di pace che ancora oggi dovrebbe spingerci a riflettere intorno all’Unione europea e al sogno sovranazionale».
Piergiorgio Sciacqua, presidente Piattaforma ente di formazione europeo, ha ripercorso le tappe dell’Unione europea, mettendo in risalto come «la Brexit non è una soluzione, ma una risposta di pancia o un egoismo particolare. La globalizzazione e la rivoluzione tecnologica hanno favorito una nuova crescita». Attraverso una serie di slide, Claudia De Stefanis, capo settore comunicazione della Commissione europea, ha parlato ai giovani di questa grande macchina chiamata Europa che spesso in pochi conoscono, ricordando l’imminente appuntamento del 25 marzo quando verranno festeggiati i 60 anni della Ue. «La Commissione, due volte l’anno, fa dei sondaggi», ha evidenziato la De Stefanis, «in Italia solo il 51% ha risposto di sentirsi europeo, a causa della scarsa conoscenza e di un sentimento di impotenza nel processo legislativo. Voi siete giovani e dovete cambiare rotta perché l’Europa è senza confini». Alla discussione sono intervenuti anche Giovanni Gut, esperto di politiche del lavoro, e Antonella Manganiello. Quest’ultima ha concluso: «L’informazione è la base della formazione e se manca questo passaggio non siamo scuola».
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