Di Pangrazio dice sì ai ricoveri urgenti nelle cliniche private

Il sindaco accoglie l’apertura dell’assessore Paolucci «Da evitare trasferimenti tardivi e costosi in altri ospedali»
AVEZZANO. Si fa sempre più pressante la battaglia per evitare l’odissea dei malati negli ospedali di tutto l’Abruzzo e, spesso, anche di fuori regione.
Stavolta è il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, a sostenere la proposta di non limitare al solo ospedale (posti letto insufficienti) i ricoveri disposti dal pronto soccorso. «Autorizzare i ricoveri d'urgenza nelle case di cura private marsicane, in mancanza di posti letto nelle strutture pubbliche», è l'appello che Di Pangrazio rivolge alla dirigenza della Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila.
Il problema si è posto negli ultimi mesi con i dati forniti dagli stessi responsabili del Pronto soccorso di Avezzano dove è accaduto spesso che, dopo il trattamento di emergenza, i pazienti marsicani siano stati trasferiti e ricoverati in ospedali della regione, e talvolta anche fuori, poiché al momento non è possibile, a causa del blocco da parte della Regione e della mancanza di una apposita convenzione, trasferirli nelle case di cura Di Lorenzo (Avezzano), Ini Canistro e L'Immacolata (Celano).
«L'apertura registrata a livello normativo regionale da parte dell'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, ci fa ben sperare ma», aggiunge il sindaco di Avezzano, «si deve fare in modo che i cittadini marsicani non debbano patire ricoveri in strutture sanitarie sparse in tutto l'Abruzzo, e anche fuori regione, sicuramente all'altezza da un punto di vista assistenziale e professionale, ma la cui eccessiva distanza dai luoghi di residenza dei pazienti crea notevoli disagi ai cittadini».
Di Pangrazio fa propria la battaglia – il Comune ha istituito un’apposita commissione Sanità, coordinata dal consigliere comunale Nicola Pisegna Orlando – e conta «sulla sensibilità e disponibilità del direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri e dei dirigenti della Asl».
«Auspico che in tempi brevissimi», conclude il sindaco , «si possa trovare il modo di sbloccare la vicenda dei ricoveri consentendo l'utilizzo delle strutture private marsicane nei casi di emergenza quando nell'ospedale di Avezzano, penalizzato dalla scarsità di posti letto rispetto al bacino di utenza presente nella Marsica, non vi sia disponibilità per effettuare i ricoveri andando così incontro a una più che comprensibile aspettativa delle famiglie marsicane adesso evidentemente penalizzate».
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