Di Pangrazio: ecco come sarà la mia città a misura di giovani

Il sindaco: in piazza Risorgimento una nuova fontana e isola pedonale su tutto il corso della Libertà Saranno realizzate pensiline anti-pioggia in piazza Torlonia e daremo priorità a scuole e università
AVEZZANO. La città cambierà volto: nuovi punti di ritrovo per i giovani, una biblioteca attrezzata, piazza Risorgimento con una nuova fontana, piazza del Mercato ristrutturata, piazza Torlonia rimessa a nuovo e poli universitari.
Queste le promesse del sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, agli studenti del Liceo Classico Torlonia, durante un incontro svoltosi nell’aula magna della scuola.
Il sindaco assicura ai ragazzi che, nel corso del suo mandato, renderà la sua città a “misura di giovani”. Tanti i progetti proposti, tante le promesse fatte dal primo cittadino.
I giovani avezzanesi sognano l’Europa. Cosa ne pensa? È un fatto positivo oppure le sembra un desiderio di "fuga" da una realtà locale priva di attrattive?
«Dicono tutti che l’Europa sia migliore dell’Italia: ciò non è sempre vero, infatti occupiamo una posizione di maggior rilievo rispetto ai Paesi dell’est. Io amo l’Italia, credo nelle sue possibilità; la cultura e la ricerca da sempre sono ospitate in questo Paese. Avezzano è una città giardino, ferma purtroppo da 40 anni, ma siamo fiduciosi nelle sue possibilità: abbiamo, ad esempio, indetto un concorso di idee per piazza Risorgimento, la cui fontana è stata pensata come il quadrante di un orologio. La piazza inoltre sarà allungata e la zona diventerà pedonale».
Come pensa che reagiranno i commercianti in merito alla pedonalizzazione del centro?
«I commercianti saranno inizialmente contrari, poi capiranno l’importanza del progetto. Sono sicuro che, dopo i primi mesi, tutti riusciremo a godere delle migliorie: l’isola pedonale comprenderà l’intero corso della Libertà. Avezzano è il centro della Marsica e migliorando la nostra città ci saranno benefìci per tutti».
Dall’indagine condotta tra gli studenti del nostro Liceo, è emerso che Avezzano non si presenta affatto come una città “a misura di giovani”. Cosa si può fare per venire incontro alle esigenze delle nuove generazioni? L’amministrazione comunale ha in cantiere progetti che coinvolgano noi giovani?
«Ho due giovani a casa che ogni giorno mi spingono a fare meglio. Abbiamo già in parte ristrutturato piazza del Mercato che, secondo i nostri progetti, diventerà uno dei punti di ritrovo della città: sarà una bella sfida, abbiamo in mente di realizzare coperture per la pioggia, un chioschetto e, nel pomeriggio, porla a disposizione dei giovani; il progetto sarà concluso entro l’anno. Inoltre, creeremo una biblioteca per gli istituti, con una sistema multimediale, la rete wi-fi e il collegamento alle biblioteche provinciali, che sarà pronta per la primavera del 2016. Infine, piazza Torlonia cambierà volto: abbiamo i progetti e i fondi per la ristrutturazione, che vedrà la realizzazione di una semi-galleria, per consentire ai cittadini di frequentare il parco anche nei giorni di brutto tempo».
Dal punto di vista occupazionale, la realtà marsicana è davvero desolante. Lei come pensa di intervenire per migliorare le possibilità lavorative di noi giovani? Cosa pensa della prossima apertura del McDonald’s?
«Da parte mia c’è un grande impegno per risolvere il problema dei posti di lavoro: mi sono fortemente battuto per la Micron e la Cartiera Burgo. Stiamo inoltre difendendo con le unghie il tribunale, che in altri centri come il nostro è stato chiuso: oggi chi difende davvero il territorio sono le amministrazioni comunali. Per quanto riguarda il McDonald’s, sono favorevole, e mi piacerebbe che la sua collocazione fosse più centrale, ma è stata prevista, da chi mi ha preceduto, in via Roma. Oggi le cose sono cambiate e la società che intende intraprendere questa iniziativa commerciale dovrà attenersi alle nostre esigenze. Oppure saremo pronti a prendere in considerazione altre opzioni. Entro l’anno, sono certo, aprirà: e saranno offerti molti nuovi posti di lavoro. Per ricostruire l’economia del lavoro dobbiamo puntare su un fattore a nostro vantaggio: l’agricoltura. A Ortucchio è presente un’importante fabbrica di succhi di frutta e si sta lavorando per incentivare nuove aziende a stabilirsi nella nostra zona».
A causa della crisi molti giovani non hanno la possibilità di studiare fuori. Per il futuro, esiste la possibilità di ampliare sul nostro territorio l’offerta universitaria? E cosa ci può dire riguardo la sezione distaccata del conservatorio?
«La facoltà di giurisprudenza rimarrà solo se ci sarà anche quella di scienze agrarie. Stiamo lavorando per l’integrazione di altri corsi, come ingegneria gestionale, e per evitare la chiusura della facoltà di scienze infermieristiche. Per quanto riguarda l’istituzione di nuovi dipartimenti universitari, purtroppo oggi non è possibile aprirne altri sul nostro territorio: la legge non lo consente. Il conservatorio invece non sarà avviato, anche se mi piacerebbe creare un’orchestra sinfonica della città. C’è sicuramente bisogno di implementare l’offerta informativa e di puntare su Avezzano. Su questo siamo d’accordo con il rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico, per potenziare la presenza universitaria nella nostra città»
Chiara Piccinini
Eleonora Montanari
Alessia Palleschi
Rosanna De Meis
Martina Mancinelli
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