Di Pangrazio: neurochirurgia è una beffa per la Marsica

AVEZZANO. Sul caso di Neurochirurgia e della delibera Asl che blocca i compensi di trasferta ad Avezzano del primario dell’Aquila, Renato Galzio, perché il reparto è chiuso ormai da mesi, interviene...
AVEZZANO. Sul caso di Neurochirurgia e della delibera Asl che blocca i compensi di trasferta ad Avezzano del primario dell’Aquila, Renato Galzio, perché il reparto è chiuso ormai da mesi, interviene il sindaco Gianni Di Pangrazio. «Oltre al danno la beffa», tuona il sindaco di Avezzano, «dopo aver letto l’articolo del quotidiano il Centro, alla luce dei nuovi elementi emersi, l’interruzione del servizio di neurochirurgia che doveva riprendere dopo lo scorso 22 agosto al termine di una sospensione temporanea, fa ancora più rabbia. Sia chiaro, non ci interessano le logiche interne all’azienda sanitaria né la specificità della denominazione delle unità: la Marsica richiede a gran voce specialisti neurochirurghi all’ospedale di Avezzano. L’alta presenza di incidenti stradali, la stroke unit, i numerosi traumi cranici che avvengono per gli incidenti sul lavoro e gli altrettanto frequenti casi di politraumatizzati, sono solo una parte dei buoni motivi per cui c’è estremo e urgente bisogno di neurochirurghi. Non ci interessa che dipendano o meno dall’Unità operativa dell’Aquila», sottolinea il primo cittadino, «la battaglia è per la salute e la sicurezza di oltre 140mila cittadini, che fanno parte di un bacino certamente superiore a quello aquilano e meritano anche loro una struttura sanitaria all’altezza delle loro istanze, con un pronto soccorso potenziato e ulteriori posti letto a disposizione».
Il sindaco si dice pronto a fare la propria parte anche per la realizzazione del nuovo ospedale della Marsica, per il quale è stata già messa a disposizione l’area in cui sorgerà, ma chiede «unità e collaborazione a quelle forze politiche che hanno a cuore gli interessi della Marsica».
Nei prossimi giorni ci sarà un incontro col manager Asl, Rinaldo Tordera, e l’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, per «verificare lo stato dell’arte e parlare di tempi, modalità e procedure da adottare». (p.g.)
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