Di Pangrazio: «Piena sintonia, la mia maggioranza è compatta»

Il sindaco rompe il silenzio: «Resto un civico, dialogo con tutti i partiti e ognuno è libero di fare scelte» La replica a De Angelis e Genovesi di Forza Italia: «Sconfitti dalla città, per me parlano solamente i fatti»
AVEZZANO. Il sindaco Gianni Di Pangrazio irrompe nel dibattito politico, a difesa della scelta di Antonio Del Boccio, candidato con la Lega alle prossime Regionali, confermando anche «la piena sintonia» nella sua variegata maggioranza.
ELEZIONI E RIPERCUSSIONI
L’annuncio della corsa di Del Boccio per le Regionali di marzo 2024 ha risvegliato infatti gli animi politici. Il consigliere comunale d’opposizione ed ex leghista, Tiziano Genovesi, approdato di recente in Forza Italia, ha chiesto chiarimenti, visto che l’ingresso di Del Boccio, ex candidato a sindaco, poi alleato di Gianni Di Pangrazio, ha fatto ammainare la bandiera del civismo. Del Boccio può vantare anche un proprio assessore in giunta. Aspetto questo sottolineato anche da Gabriele De Angelis, esponente FI provinciale, che ha parlato di «avezzanesi sempre più delusi dalla politica confusionaria del sindaco in carica». Inoltre, sono attualmente all’opposizione consiliare rappresentanti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, compagini alleate della Lega in Regione e al governo nazionale. «Nel nostro gruppo c’è una stretta sintonia, proprio come affermato da Del Boccio», precisa subito Di Pangrazio, «chi vuole fare un’esperienza, per esempio alle Regionali, può farlo. Perché ognuno è libero di seguire la propria strada; anzi, le esperienze torneranno anche utili perché potranno dare un valore aggiunto all’operato di ciascun membro dell'amministrazione».
I PARTITI
Anche sul rapporto tra l’amministrazione comunale di Avezzano e i vari partiti che si muovono nel panorama locale e nazionale, Di Pangrazio tira dritto. «Amministrare una città è una cosa, i partiti sono un’altra», continua, «amministrare una città è qualcosa che va al di là dei partiti. Poi è chiaro che se sei un amministratore di un Ente locale devi avere rapporti con tutti. Dialogo ogni giorno con esponenti di Fratelli d’Italia, della Lega, di Azione e di tutti gli altri partiti. Parlo di rappresentanti che ricoprono ruoli importanti nei vari Enti. Voglio ribadire un concetto molto chiaro: il sindaco fa il sindaco, i partiti fanno i partiti». Vale a dire: i partiti continueranno a restare fuori dalle stanze del palazzo comunale, mentre con i rappresentanti dei vari schieramenti, che siano di destra o di sinistra, Di Pangrazio continuerà a dialogare «nell’interesse della città», come confermato anche dal sottosegretario di Stato, Luigi D’Eramo (Lega), durante la presentazione della candidatura di Del Boccio di lunedì pomeriggio. «Ci sono tante persone che cambiano casacca dall’oggi al domani», afferma ancora il sindaco Di Pangrazio, «ma quel qualcuno non sono di certo io. Sono un sindaco civico e non ho mai avuto tessere di partito in tasca. La mia casacca è la città di Avezzano».
messaggio ai critici
A puntare il dito contro Di Pangrazio e la sua amministrazione, come detto, sono stati principalmente Genovesi e il commissario provinciale di Forza Italia, Gabriele De Angelis. Il primo cittadino in carica non accetta però critiche da chi «è stato sconfitto dalla città e dalla storia».
«Non penso», conclude Di Pangrazio, «che si possano fare critiche a chi sta amministrando bene la città, dandogli soprattutto un’identità. Possono parlare, ci mancherebbe, ma quello che dicono è del tutto inopportuno, anche perché a parlare per me sono solamente i fatti».
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