Di Pangrazio: riattivare l’autobus degli studenti

AVEZZANO. Riportare subito i bus sulla linea 5 bis. Questa la richiesta che il sindaco Gianni Di Pangrazio ha inoltrato alla Scav, la cooperativa che gestisce il trasporto pubblico ad Avezzano, in...
AVEZZANO. Riportare subito i bus sulla linea 5 bis. Questa la richiesta che il sindaco Gianni Di Pangrazio ha inoltrato alla Scav, la cooperativa che gestisce il trasporto pubblico ad Avezzano, in seguito alle polemiche innescate dalle mamme per la cancellazione di una tratta utilizzata per lo più dai ragazzi per andare a scuola.
La linea 5 bis, che normalmente veniva attivata con l’inizio delle lezioni, è stata eliminata per mancanza di soldi. Ma il primo cittadino, alla luce anche delle rimostranze dei genitori, ha bocciato la politica aziendale adottata dalla Scav e ha chiesto il ripristino immediato della linea.
«Le linee di trasporto rispecchiano la convenzione sottoscritta tra la cooperativa Scav e il Comune», ha chiarito Di Pangrazio, «e per questo non possono essere soppresse unilateralmente dalla cooperativa, senza aver preventivamente condiviso con il Comune il nuovo piano di servizio dei trasporti al cittadino».
Il sindaco ha convocato un vertice in municipio per martedì mattina. Verrà discusso questo problema con il rappresentante del Comune di Avezzano nel consiglio d’amministrazione, Domenico Capannolo.
Alla base del taglio c’è una decurtazione pari al 10 per cento del finanziamento regionale, che non è stato integrato con fondi propri dal Comune di Avezzano. Per questo la Scav si è vista costretta a eliminare la corsa che collega la zona nord della città con il centro di Avezzano costringendo così i ragazzi ad arrivare a piedi fino alla chiesa dello Spirito Santo da dove parte un'altra linea bus.
«Il Comune è a conoscenza del problema», ha commentato Aldo Rocchi, responsabile della Scav, «siamo pronti ad affrontarlo insieme». (e.b.)
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