Di Pangrazio: subito il comitato Marsica per i fondi europei

Il dirigente provinciale ed ex sindaco guida otto liste civiche «Serve esperienza, non è il momento per le improvvisazioni»
AVEZZANO. Sfida nel segno della «competenza e della solidarietà» per il candidato sindaco Gianni Di Pangrazio, dirigente della Provincia, già primo cittadino dal 2012 al 2017, «per far ripartire Avezzano dopo l’emergenza coronavirus destinata a condizionare l’azione amministrativa dei prossimi anni. Non è il momento di amministratori improvvisati», afferma, «per affrontare la tempesta occorre concretezza comprovata, capacità documentata ed esperienza consolidata. Il coronavirus deve insegnarci a fare comunità: il primo atto che farò da sindaco sarà la nomina di un comitato Marsica, costituito dai migliori talenti per redigere in tempi rapidissimi progetti esecutivi per le necessità del territorio a valere sui fondi europei del Recovery fund». Il programma ruota attorno a un punto centrale: Avezzano città territorio, intesa come città attrattiva, eco-sostenibile, centro culturale, commerciale, sportivo e industriale, capoluogo naturale della Marsica.
«Avezzano», sottolinea, «può tornare a crescere come città di servizi e opportunità per un’area vasta dove i giovani possono scegliere di vivere e lavorare, operando sulle direttrici strategiche che consentono di migliorare la città e rafforzarne il ruolo a livello regionale e nazionale: sarà fondamentale far ripartire l’adunanza dei sindaci, creare una comunità di destino condiviso e affrontare le criticità, per farci sentire ai piani alti della politica, a partire dalle carenze di infrastrutture, la sanità con il nuovo ospedale subito, la filiera agroalimentare e la mancanza di agevolazioni per chi vuole investire nei nuclei industriali, la salvaguardia definitiva del Tribunale, presidio di legalità e centro di servizi per la comunità». La partita per Di Pangrazio, in corsa con 8 liste civiche, quindi, si gioca in primis sulla città territorio, «punto di incontro tra Roma capitale e area adriatica, da inserire nelle grandi direttrici europee di trasporto; per rafforzare le imprese esistenti e attrarre aziende di nuova generazione, per creare occupazione. Lavoreremo per una città sicura», aggiunge, «per garantire il diritto alla serenità della comunità, oggi compromesso da microcriminalità, bullismo e immigrazione fuori controllo, nonché per promuovere la qualità urbana e stili di vita ecosostenibili incentivando forme di mobilità a tutela dell’ambiente».
Sul fronte cultura e turismo Di Pangrazio scommette sul gioco di squadra coi colleghi marsicani, mentre per i giovani punta a creare la consulta con spazi post riqualificazione alle Corradini Fermi. «Siamo per valorizzare gli impianti sportivi e favorire lo sport», conclude, «in una città solidale e inclusiva rafforzando il welfare soprattutto per le categorie più deboli. La macchina comunale sarà orientata verso le esigenze dei cittadini con maggior attenzione alle società partecipate da ristrutturare per aumentare i servizi e ridurre le tariffe».
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