Di Paolo: per crescere prendete esempio dalla nostra scuola

2 Febbraio 2015

Liceo Scientifico, il preside: sì al turismo che crea sviluppo I corsi di cinese e il Sentiero della libertà modelli virtuosi

SULMONA. Rimettere il turismo al centro dell’agenda cittadina, non con annunci spot ma con politiche mirate in grado di creare sviluppo. Se ne è discusso nel convegno-studio che si è tenuto nell’aula magna del Liceo Scientifico Fermi e che è partito dall’inchiesta del Centro sul calo del flusso turistico in città. In base ai dati dell’ufficio Statistica turistica della Regione, con sede a Pescara, le presenze fra il 2013 e 2012 sono scese di 11.430, passando da 63.607 a 52.177. In calo anche gli arrivi, che nel 2012 erano stati 22.679 per poi scendere a 19.246 (quasi meno 3.500, pari al 4,2%). È stato proprio il preside del Polo scientifico, Massimo Di Paolo, a riportare questi dati e a far presente che per invertire la rotta tutti devono dare il proprio contributo. La scuola sta dando il suo con l’indirizzo tecnico-turistico, istituito l’anno scorso con lezioni in cinese. Non a caso il convegno è stato intitolato “Una scuola per il turismo è competenza per lo sviluppo”.

«Il turismo ha arricchito la Valle Peligna», ha ricordato Di Paolo, «la responsabilità della scuola è quella di rendere il corso di studio il più pertinente possibile alle esigenze del territorio, uscendo dagli ambienti scolastici e contribuendo al rilancio». Rilancio che si coniuga oggi con la natura social dei turisti 2.0, con smart-phone alla mano e grande dimestichezza con provider e siti web dedicati al gradimento delle vacanze.

Lo ha messo in evidenza Marco Virno dell’Ufficio sistemi informativi del servizio informazione e accoglienza turistica della Regione. «Il turismo è social perché sono proprio i social network a comunicare il territorio e a renderlo visibile dappertutto», ha spiegato.

Aprirsi al futuro, dunque, ma con un occhio al passato e alla storia, per meglio riuscire a far conoscere le tradizioni del territorio, diverse da quelle di tutti gli altri e quindi uniche, da visitare e da vivere. Come nel caso del Sentiero della libertà, promosso proprio dal Fermi, che ripercorre ogni anno il percorso dei partigiani lungo le linee alleate e che riesce ad attirare a ogni edizione circa mille partecipanti. La multiculturalità resta alla base di tutto e la scommessa è quella di imparare il cinese nel triennio per intercettare i flussi turistici in costante aumento della Terra del dragone. Occorre puntare sulla progettazione per il presidente del consiglio Franco Casciani, che ha ricordato i prossimi appuntamenti con due convegni medici.

Federica Pantano

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