Di Piero, è il giorno della verità: nuova giunta o addio confermato

20 Novembre 2023

Continua il braccio di ferro col Partito democratico, per Italia Viva deve restare l’assessore Di Marzio Il tempo scade a mezzanotte: se il sindaco non ritira le dimissioni arriva un commissario prefettizio

SULMONA. Nemmeno la giornata di domenica, quella della riflessione, è riuscita a sciogliere i nodi tra l’attuale maggioranza e il sindaco Gianfranco Di Piero.
Nessuno vuole cedere e ognuno è fermo sulle proprie posizioni.
Anche se restano solo poche ore al sindaco per ripensarci. Allo scoccare della mezzanotte di oggi scadrà il termine ultimo e se entro quell’ora il sindaco non protocollerà il ritiro delle dimissioni, il Comune di Sulmona finirà nelle mani di un commissario prefettizio.
La fotografia è la stessa di due mesi fa. I consiglieri di maggioranza e di minoranza sono in perfetta parità, un 8 a 8 che non dà alcuna garanzia di governabilità, soprattutto se si considera che a rimettere in parità il numero nella massima assise ci ha pensato il civico Gianluca Petrella, arrivato dai banchi della minoranza. Un 8 a 8 che farebbe vivere il sindaco e la sua amministrazione sul filo del rasoio in ogni consiglio comunale e in ogni commissione consiliare. Ci sono poi le posizioni di Italia Viva e Partito democratico assolutamente inconciliabili. In buona sostanza, il Pd dice che se si azzera la giunta tutti gli assessori uscenti devono andare a casa. Dall’altra parte, Italia Viva, ritenendo Franco Casciani l’unico responsabile del fallimento di questi due anni, chiede che almeno la Di Marzio resti al suo posto. Due posizioni che a oggi sono rimaste ferme. Nel mezzo tre consiglieri comunali che, nei mesi scorsi, hanno deciso di passare in opposizione mettendo il sindaco in minoranza e decretando la fine della coalizione che ha stravinto le elezioni con più del 70% dei consensi. Ma c’è chi all’interno del Partito democratico sta facendo di tutto affinché si arrivi a un accordo, anche se dovesse essere ufficializzato in zona Cesarini. La consigliera comunale e provinciale Antonella La Gatta sta cercando di trovare a tutti i costi una soluzione per tenere in vita questa amministrazione. Telefonate incessanti ai vertici del suo partito e al sindaco per scongiurare il ritiro delle dimissioni. Un primo cittadino sempre più politicamente solo, anche nelle scelte.
Cosa farà oggi Gianfranco Di Piero è difficile prevederlo. Di certo ha due strade. La prima è ritirare le dimissioni, continuando a viaggiare con la sua amministrazione sul filo del rasoio. La seconda è confermare la scelta fatta venti giorni fa, facendo diventare le dimissioni irrevocabili e dichiarando definitivamente il fallimento della coalizione Liberamente Sulmona che due anni fa lo aveva scelto. Al sindaco l’ultima parola.
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