Di Piero è il nuovo sindaco: il trionfo del centrosinistra

Netta affermazione su Gerosolimo e le sue liste civiche: «La città volta pagina»
SULMONA. In piazza XX Settembre ci sono quelli del centrodestra, dal candidato sindaco Vittorio Masci al segretario cittadino di Forza Italia Lorenzo Fusco, a dare pacche sulle spalle dei vincitori, come in un abbraccio collettivo per suggellare la definitiva uscita di scena del civismo targato Andrea Gerosolimo. Quel civismo che cinque anni fa aveva portato al trionfo una semisconosciuta Annamaria Casini, prima donna alla guida di Palazzo San Francesco, e che ieri è stato frantumato dalla coalizione di centrosinistra retta da Gianfranco Di Piero, il 59enne dirigente Asl spinto dalla sperimentale alleanza tutta sulmonese tra Pd e Movimento 5 Stelle. Che Di Piero potesse raccogliere l’eredità dell’uscente Casini – non ricandidata, tagliata fuori dal progetto, per usare le sue parole – era nell’aria da giorni. Ma la portata della vittoria è decisamente più ampia dei pronostici.
IL RISULTATO
IN NUMERI
Il candidato del centrosinistra ha ottenuto il 69,30% di preferenze (7.518 voti), mentre Gerosolimo si è fermato al 30,60% (3.331). A Sulmona, in questo turno di ballottaggio, hanno votato 11.124 persone, poco più della metà degli aventi diritto (51,05% rispetto al 63,35% del primo turno). È fuori discussione che nella scelta finale dei sulmonesi abbia pesato la rinuncia di Gerosolimo a portare avanti la campagna elettorale. L’ex assessore regionale, dopo aver incassato il no del centrodestra all’apparentamento, a sorpresa aveva deciso di uscire di scena, denunciando una propaganda d’odio nei suoi confronti.
IL VINCITORE: «SAREMO
SUBITO ALL’OPERA»
Gianfranco Di Piero, la cui proclamazione ufficiale è prevista oggi, ha improvvisato un comizio nel cortile di Palazzo San Francesco, sede della municipalità di Sulmona, un paio d’ore dopo la chiusura dei seggi. «Ho registrato da subito che la città, come in una sorta di magia, entrava in sintonia con noi», ha sottolineato, «più si andava in giro per interloquire con l’elettorato più si coglievano l’interesse e le simpatie dei nostri concittadini. Un crescendo rossiniano perché abbiamo seminato bene, ma ora dobbiamo dare riscontro a una città che si aspetta un segnale importante e di maturità. C’è qualche mestatore che già dice che dureremo sei mesi, ma questi sono gli intelligentoni della politica... Ci dobbiamo mettere subito all’opera: abbiamo contratto un grande debito di stima, di riconoscenza da parte della città. Il modo migliore è mettersi a lavorare da subito rispetto ai tanti problemi della città. Scegliendo la nostra coalizione, Sulmona ha voluto scrivere una pagina nuova. La futura giunta? Posso assicurare che sarà qualificata, in grado di affrontare i problemi. Sentirò tutti i componenti della coalizione e farò le mie valutazioni».
PIACENTE E LA RISCOSSA
DEL PARTITO DEMOCRATICO
Dai cocci a un’opera d’arte politica. Francesco Piacente, segretario provinciale Pd, è euforico. «Sono arrivato nel 2019, da commissario, con un partito ridotto ai minimi termini», ha affermato, «da lì abbiamo voltato pagina, costruendo un Pd forte e un’amministrazione nuova. Ringrazio il gruppo dirigente per questo mezzo miracolo. Siamo il primo partito in consiglio, un grande motivo di soddisfazione. La nostra sarà una maggioranza unita e coesa, fatta da uomini e donne liberi. E non vedremo più lo spettacolo di persone passate con grande disinvoltura dall’opposizione alla maggioranza». Chiaro il riferimento all’ex sindaco Bruno Di Masci che salvò Casini dalla crisi rompendo col Pd (tra gli attuali sostenitori di Gerosolimo, ndr). «Questa vittoria parla a tutta la provincia e all’Abruzzo», ha ripreso Piacente, «qua si era teorizzata la fine dei partiti, ma abbiamo dimostrato che la politica dei partiti esiste. Chi ha scolorito la propria appartenenza nel civismo oggi è sconfitto». Successo rimarcato anche dalla parlamentare Stefania Pezzopane: «A Sulmona il Pd è primo partito, con Teresa Nannarone prima degli eletti e con un grande lavoro del circolo del Pd a guida Franco Casciani. È proprio una bella vittoria, pulita e piena di futuro».
TERESA NANNARONE:
«ECCO I NOSTRI OBIETTIVI»
Parla di obiettivi la consigliera neo-eletta Nannarone: «Trasparenza amministrativa, principio della legalità, partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Sono a disposizione per affrontare le priorità per Sulmona, una città devastata: buche, erbacce, sporcizia... Entreremo subito nel merito, ad esempio per vedere che cosa è accaduto nelle partecipate, come evitare che il Comune metta mano nelle tasche dei cittadini per i debiti contratti dal Cogesa, rivedremo alcuni regolamenti comunali per vedere come vengono fatti i concorsi, ci confronteremo con i commercianti sulla Ztl, affronteremo i problemi delle scuole e dei palazzi storici comunali. Un voto all’amministrazione Casini? Non do voti, dico solo che è stata bocciata da altri, sconfessata dal suo mentore».
E VITTORIO MASCI
LANCIA MESSAGGI
Il candidato del centrodestra sconfitto al primo turno, Vittorio Masci, dà segnali al vincitore e allo sconfitto. «Credo di aver fatto un ottimo risultato personale», è stata la sua analisi, «a Sulmona abbiamo rimesso i partiti al centro della politica, attraverso quelle che sono le forze tradizionali. Faremo un’opposizione nell’interesse della città. Basta lacerazioni, quelle che ci sono state con il civismo. Buon lavoro al nuovo sindaco, col quale collaboreremo, là dove farà cose importanti per Sulmona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

