Di Santo nel comitato Anci-Federparchi

Incarico nazionale per il sindaco di Opi: «Punterò a uno sviluppo sostenibile dei nostri luoghi»
OPI. Antonio Di Santo entra nel comitato nazionale congiunto Anci-Federparchi. Classe 1980, da poco meno di quattro mesi primo cittadino di Opi e già presidente della Comunità del parco nazionale Abruzzo-Lazio-Molise, Di Santo è stato designato per entrare a far parte del comitato nazionale congiunto tra l’Associazione nazionale dei Comuni italiani e Federparchi. «È un grande onore, per questo ringrazio il presidente Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, e il direttore, Massimo Luciani, oltre che il presidente Anci nazionale, Antonio Decaro, per la fiducia dimostratami», commenta Di Santo, «rappresentare i territori dei parchi in un tavolo così importante ci permette di poter evidenziare al meglio le esigenze socioeconomiche necessarie per lo sviluppo sostenibile dei nostri luoghi. L’obiettivo dovrà essere quello di coniugare al grande lavoro che gli Enti parco fanno per la conservazione, le necessità che hanno i cittadini e le imprese che abitano le aree protette». Di Santo ha già in agenda alcuni punti da sviluppare per il 2021 a tutela delle aree montane. «Valutare i giusti investimenti necessari alla resilienza nei territori protetti immagino possa essere il focus sul quale indirizzare le decisioni politiche future», continua il sindaco di Opi, «sicuramente la sostenibilità delle azioni e dei programmi da intraprendere dovrà essere la base per progettare una vera e propria transizione ecologica della nostra società e i luoghi migliori per applicare tale metamorfosi credo siano proprio i territori dei parchi. Tra i vari insegnamenti subiti dalla terribile pandemia che stiamo vivendo c’è sicuramente quello di rivedere il rapporto tra uomo e natura». Un’importante opportunità per l’Abruzzo sarà il Recovery plan e per questo Di Santo è certo che servirà molto impegno perché «le tante risorse economiche disponibili ci obbligano a essere responsabili ma al tempo stesso ambiziosi nell’indicare gli obiettivi da raggiungere. Sarà un piacere lavorare e confrontarmi con i colleghi sindaci di Belluno e Camogli, oltre che con i dirigenti di Federparchi». Soddisfazione per la scelta di Di Santo è stata espressa dal Pd provinciale che lo reputa «un punto di riferimento per il territorio». (e.b.)

