«Diamo fiducia a Liris»

14 Dicembre 2018

Il nuovo gruppo Insieme per L’Aquila: in FI troppe ingerenze

L’AQUILA. «Avanti con Biondi e il centrodestra, ma autodeterminandoci e non facendoci dettare l’agenda da nessuno».
Nel giorno in cui il Consiglio di Stato salva la maggioranza rigettando il ricorso sull’anatra zoppa, in soccorso di Pierluigi Biondi arrivano anche i quattro consiglieri comunali fuoriusciti da Forza Italia, Roberto Junior Silveri, Giancarlo Della Pelle, Vito Colonna e Ferdinando Colantoni, che, insieme all’ex Benvenuto Presente Leonardo Scimia, hanno fondato il nuovo gruppo consiliare Insieme per L’Aquila. I cinque – in una conferenza stampa convocata per spiegare le ragioni della loro scelta – hanno giurato fedeltà al primo cittadino, mettendosi – Silveri dixit – a «testuggine per difendere l’onore del capoluogo». È infatti l’asse romano-pescarese che ruota intorno al deputato Antonio Martino e al coordinatore regionale di FI Abruzzo Nazario Pagano, il bersaglio principale degli ex azzurri, benché alle critiche non siano sfuggiti nemmeno i loro ex compagni di partito, in particolare Roberto Tinari.
«Lasciare Forza Italia», ha affermato Roberto Junior Silveri «è stata una decisione sofferta. Non rinneghiamo nulla, ma negli ultimi tempi le tensioni e le incomprensioni si erano fatte troppo forti per essere colmate e stavano iniziando a ledere lo spirito di squadra e a sottrarre energia all’azione amministrativa». La scintilla che ha fatto traboccare il vaso spingendo verso la rottura, è stata la conferenza stampa di una settimana fa, in cui Martino, affiancato proprio da Tinari e dall’ex assessore al Bilancio Annalisa Di Stefano, ha attaccato a testa bassa Biondi. Ma il malessere, ha dichiarato Ferdinando Colantoni, forzista della prima ora, covava già da un po’, da quando il nome di Martino venne imposto, «senza che ci sia stata nemmeno una parvenza di dibattito interno», per le politiche, nel collegio uninominale dell’Aquila. Colantoni ha parlato di «aquilanitas» da difendere, di come L’Aquila sia stata e continui a essere defraudata da Pescara e di come debba difendersi anche dalla Marsica. Il nuovo gruppo è pronto a dare una scossa, per rilanciare l’azione amministrativa, rallentata, finora, dalla vicenda dell’anatra zoppa, «che è stata per noi», ha detto sempre Colantoni, «come una cappa di piombo. Abbiamo presentato al sindaco tante proposte e lui si è impegnato a discuterne in giunta».
«Non chiediamo niente per noi», ha precisato Silveri, negando di volere rimpasti o verifiche di giunta. «Non ci interessano le poltrone. Liris e Di Cosimo? Ci siamo confrontati con loro e per ora hanno la nostra fiducia». Anche se poi è arrivata la sottolineatura: «Per ora». Quanto a Tinari, Silveri ha smentito che, da parte del nuovo gruppo, ci sia la volontà di sfiduciarlo, ma ha aggiunto che «la sua partecipazione alla conferenza stampa di Martino è stata inopportuna, essendo, la sua, una figura di garanzia. Avrebbe fatto bene a rimettere il mandato». A Maria Luisa Ianni, che invece ha bollato la rottura con FI come «assurda e aberrante», Silveri ha dedicato poche parole: «Mi fa piacere, oggi, vederla così fiera nell’ergersi a paladina di FI. Mi chiedo, tuttavia, dove sia stata per un anno e mezzo».
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